Sicurezza

giovedì 18 Giugno, 2026

Controlli antincendio non eseguiti su 18 strutture, la Procura avvia gli accertamenti: nella lista anche edifici comunali e il Consorzio Shop Center Valsugana

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Il caso era stato sollevato dal consigliere provinciale Degasperi (Onda) attraverso un'interrogazione a cui Fugatti non ha mai risposto

La Procura ha aperto un’inchiesta sui 18 controlli antincendio che non sarebbero stati eseguiti. La pm Maria Colpani ha deciso di avviare accertamenti sui casi denunciati da una lettera inviata al dirigente del Dipartimento della Protezione civile della Provincia Fait. l caso dei presunti controlli «archiviati» era stato sollevato dal consigliere provinciale Filippo Degasperi di Onda. Nella lettera vengono sollevati sospetti su alcune pratiche che sarebbero rimaste nel cassetto. La lettera è datata 20 gennaio. Sarebbe stata consegnata a mano, ma fino ai giorni scorsi è rimasta riservata. Nei giorni scorsi, però, ha iniziato a circolare negli ambienti della politica e dei vigili del fuoco, alimentando i malumori che da qualche tempo si respirano all’interno del Servizio antincendi della Provincia e sollevando dubbi sulle verifiche antincendio.

A febbraio il caso dei presunti controlli «archiviati d’ufficio» era stato sollevato dal consigliere Filippo Degasperi (Onda), che aveva depositato un’interrogazione, interpellando la giunta, alla quale il presidente Maurizio Fugatti non ha mai risposto. Ora c’è un documento inviato all’ingegner Stefano Fait, dirigente generale del Dipartimento protezione civile foreste e fauna, nel quale vengono sollevati dubbi su alcune pratiche. C’è un elenco di 18 strutture che non sarebbero state controllate come previsto dalla norma. I responsabili avrebbero comunicato regolarmente, allegando anche la documentazione, ma i controlli sarebbero finiti in archivio. Nella lista ci sono anche il Servizio edilizia pubblica del Comune di Trento e il Consorzio Shop Center Valsugana. Viene indicata la data della Scia: 5 marzo 2025 e 4 luglio 2025. Scorrendo l’elenco troviamo inoltre Suanfarma spa (indicata due volte con due distinte Scia), poi Sport Hotel Panorama, Sepr Italia srl, Dorigoni spa, Atis srl, Zincheria Seca spa, Texbond srl, la società dei fratelli Rigotti, Mav spa, la falegnameria dei fratelli Castellani, Elettromeccanica Adige, il palazzetto del ghiaccio di Andalo. E ancora: la Cantine Ferrari dei fratelli Lunelli, il Consorzio ortofrutticolo Bassa Valsugana e Ninz spa.

Si tratta di strutture che rientrano nella categoria di tipo B e C per le quali, nel caso di interventi di ristrutturazione, ampliamento e nuovi impianti, viene inviata una Scia al comando dei vigili del fuoco che entro 60 giorni procede con le verifiche tecniche. Le Scia, ossia la certificazione che permette di avviare, modificare o cessare un’attività economica o eseguire interventi edilizia, sarebbero state inviate regolarmente al Comando, ma sarebbero state chiuse «con un’atipica comunicazione non prevista dalla prassi consolidata, senza che venisse effettuato il sopralluogo previsto». Nella lettera viene spiegato che «tali comunicazioni, a nome del direttore dell’Ufficio prevenzione incendi in carica fino a ottobre 2025, sono state inviate con firma digitale dall’attuale dirigente del Servizi antincendi». E ancora: «Per chiarire —si legge — non è stato fatto il sopralluogo obbligatorio».