Animali

venerdì 12 Giugno, 2026

A febbraio erano stati sequestrati per maltrattamenti, ora i 40 husky di Millegrobbe sono pronti a essere adottati

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Intanto la Procura di Trento contesta agli ex proprietari il reato di maltrattamento

Sono pronti a iniziare una nuova vita gli oltre 40 Alaskan Husky sequestrati lo scorso febbraio a Millegrobbe, sull’altopiano di Lavarone, e ora affidati definitivamente alla LAV. L’associazione annuncia che gli animali, dopo mesi di cure e riabilitazione, possono finalmente essere adottati da famiglie disposte ad accoglierli per il resto della loro vita.

L’intervento era scattato in seguito a una segnalazione arrivata ai primi di gennaio allo sportello contro i maltrattamenti sugli animali di Trento. I volontari della LAV avevano raccolto documentazione sulle condizioni di detenzione dei cani e trasmesso tutto al Corpo Forestale trentino, che aveva poi eseguito il sequestro degli animali.

Dopo il recupero, i cani sono stati trasferiti in una struttura ritenuta idonea per garantire sicurezza e spazi adeguati. Gli accertamenti veterinari hanno evidenziato numerose criticità: casi di denutrizione, disidratazione, debilitazione fisica, infestazioni parassitarie, dermatiti, ferite e altre patologie riconducibili, secondo l’associazione, a una prolungata mancanza di cure e a condizioni incompatibili con il benessere animale.

La LAV sottolinea che proprio sulla base delle evidenze raccolte la Procura di Trento avrebbe contestato non solo il reato di detenzione incompatibile con la natura degli animali, ma anche quello di maltrattamento.

Particolarmente delicata la situazione di alcuni esemplari affetti da patologie tumorali della sfera mammaria e testicolare. Per questi animali l’associazione ha già sostenuto interventi chirurgici urgenti e specifici percorsi di cura veterinaria.

Parallelamente è stato avviato un programma di recupero sanitario e comportamentale. Alcuni dei cani più timorosi o meno socializzati sono stati trasferiti in strutture specializzate, dove vengono seguiti con percorsi individualizzati per favorire il recupero della fiducia nei confronti delle persone.

«L’affidamento definitivo disposto dalla Procura rappresenta un passaggio fondamentale per garantire a questi animali un futuro dignitoso e sicuro», affermano gli esponenti trentinia della Lav. «Ora meritano una casa e una famiglia che li consideri per ciò che sono: esseri viventi da rispettare e amare».

L’associazione evidenzia inoltre come il caso di Millegrobbe, a suo giudizio, richiami l’attenzione sulle criticità legate all’utilizzo dei cani nelle attività sportive e turistiche. Per questo la Lav ha promosso una mobilitazione nazionale, avviando un confronto con le istituzioni e presentando proposte di modifica normativa per rafforzare la tutela degli animali impiegati nelle discipline sportive.

Ringraziamenti, sempre da parte di Lav, al Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento, i veterinari coinvolti e tutte le persone che hanno collaborato alle attività di accertamento, assistenza e recupero degli animali. Per gli oltre 40 Husky sequestrati si apre ora una nuova fase: quella della ricerca di una famiglia e di una vita lontana dalle sofferenze del passato.