I dati
giovedì 11 Giugno, 2026
Ghiacciai trentini in crisi: accumuli nevosi al 50% delle medie stagionali. Si teme per la disponibilità d’acqua durante l’estate
di Redazione
A fotografare la situazione i rilievi primaverili della convenzione Sat-Pat-Muse
C’è meno neve sui ghiacciai trentini: è quanto emerge dai rilievi primaverili effettuati tra maggio e giugno sui principali corpi glaciali del territorio, nell’ambito della convenzione Sat-Pat-Muse a cui partecipano anche l’Università di Padova e il Servizio Glaciologico Lombardo.
Sui ghiacciai del Careser, de La Mare e dell’Adamello si registra infatti un accumulo nevoso fortemente inferiore alle medie degli ultimi anni, con valori che in alcuni settori corrispondono a circa la metà del normale del periodo.
Valori, questi, preoccupanti per la stagione estiva alle porte in quanto la neve accumulata durante l’inverno funge da protezione fondamentale per i ghiacciai, nonché da riserva idrica strategica per il territorio montano. Tale scarso accumulo, dunque, dimostra come i cambiamenti climatici stiano modificando non solo il paesaggio glaciale, ma anche gli equilibri ambientali e idrogeologici delle montagne alpine.
I dati raccolti confermano una situazione coerente con quanto osservato a scala alpina e regionale e saranno completati dalle misure di fine estate, che permetteranno di valutare il bilancio complessivo della stagione glaciologica.
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