Lite in strada

domenica 7 Giugno, 2026

Pergine Valsugana, il presidente di Trentino Trasporti aggredito da un giovane con la roncola: «Ho avuto paura per mia figlia»

di

Lite in strada, Diego Salvatore si trovava in auto con la figlia: «Passanti e automobilisti si sono fermati per aiutarci»

Il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore non nasconde la paura che lo ha travolto, in apprensione anzitutto per sua figlia. La bambina si trovava in auto con lui quando, sabato pomeriggio, è stato aggredito da un giovane ventisettenne armato di roncola a Pergine Valsugana. «Una situazione in cui nessuno vorrebbe trovarsi, soprattutto con una bambina di 9 anni», dice la guida della società del trasporto pubblico della provincia.
Salvatore stava viaggiando sulla sua Marcedes Benz. Il ventisettenne, Matteo Andreotti, guidava una Bmw. I due si sono incrociati alla rotatoria del Platano. Qui, secondo una prima ricostruzione da parte delle forze dell’ordine, il presidente di Trentino Trasporti non avrebbe dato la precedenza alla Bmw. Il ventisettenne si è infuriato e lo ha iniziato a inseguire lungo viale Venezia tallonandolo per diverse decine di metri. Si sono fermati entrambi nei pressi del cavalcavia della statale della Valsugana in via Margherita Hack. Il giovane, prima, avrebbe cercato di aggredire Salvatore a mani nude colpendo a pugni il finestrino e, poi, avrebbe colpito più volte l’auto con una roncola tirata fuori dalla sua auto. La bambina sarebbe stata raggiunta da schegge di vetro. «La prima preoccupazione è stata per mia figlia: era scioccata – racconta il presidente di Trentino Trasporti – Per fortuna ho ricevuto l’aiuto da parte di passanti e altri automobilisti, che si sono fermati immediatamente dimostrando un elevato senso civico. Hanno compreso la situazione e sono intervenuti». Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Borgo Valsugana e gli agenti della polizia locale Alta Valsugana. «Voglio ringraziare le forze dell’ordine e anche gli operatori sanitari, persone competenti che sanno fare alla perfezione il proprio lavoro», sottolinea Salvatore, che non vuole entrare nel merito dell’accaduto. «Ci saranno le indagini da parte delle forze dell’ordine – dice – Ci sono tanti testimoni che hanno visto quanto è successo».