Val di Non

mercoledì 27 Maggio, 2026

Incendio a Sanzeno: la legnaia distrutta è del presidente di Melinda. C’è l’ipotesi dolo

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La struttura di circa 40 metri quadrati è andata completamente distrutta; dentro c’erano anche due trattori d’epoca

È bruciata nella notte tra lunedì e ieri una delle proprietà del presidente di Melinda, Ernesto Seppi. E i carabinieri non escludono alcuna pista. Nemmeno il dolo. L’incendio è scoppiato a Sanzeno, in val di Non, poco dopo l’una, nei pressi del bivio per Banco.

Le fiamme hanno avvolto la legnaia situata nelle vicinanze della casa di Seppi e di altre due abitazioni. La struttura di circa 40 metri quadrati è andata completamente distrutta, dentro, tra l’altro, c’erano anche due trattori d’epoca. I mezzi agricoli sono stati pesantemente danneggiati. L’allarme è scattato intorno l’ 1.15 di notte. Alcuni residenti hanno visto il bagliore nel buio. E le fiamme che avvolgevano la legnaia. A quel punto hanno chiamato il 112 e la Centrale ha messo in moto la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco volontari dei corpi di Sanzeno, Taio, Banco e Casez. Una quarantina gli uomini impiegati nell’intervento. Con loro anche il funzionario del corpo permanente. Le operazioni sono andate avanti fino alle 4.30 del mattino. Le squadre coordinate dal comandante di Sanzeno Gianluca Bertagnolli, hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo ed evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni vicine. Un obiettivo centrato grazie all’azione rapida e massiccia dei volontari. Infatti, le case sono state salvate e nessuno è rimasto ferito. I corpi si sono occupati anche di bonificare la zona dopo lo spegnimento e si sono assicurati di metterla in sicurezza.

Sul posto anche il funzionario del corpo permanente dei vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Rumo, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. Pare che all’interno della legnaia non ci fossero impianti elettrici, fieno o altri materiali facilmente infiammabili, ma questo è ancora tutto da verificare. Decisivi saranno i rilievi tecnici sull’area andata distrutta. I carabinieri inoltre stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere sulla strada e nei dintorni della proprietà per non lasciare nessuna zona d’ombra.