La delibera
lunedì 25 Maggio, 2026
Maternità e lavoro autonomo, fino a 25mila euro per le imprenditrici trentine. Ecco come fare domanda
di Redazione
La Provincia semplifica i contributi per le sostituzioni durante maternità e cura dei figli: meno burocrazia e più flessibilità
La Provincia di Trento rafforza il sostegno alle imprenditrici, alle lavoratrici autonome e alle libere professioniste che devono conciliare lavoro e famiglia. La Giunta provinciale ha approvato nuove modifiche alla disciplina che regola i contributi destinati alla sostituzione temporanea durante i periodi di maternità o per esigenze legate alla crescita dei figli, introducendo procedure più snelle e maggiore libertà organizzativa.
L’obiettivo del provvedimento è quello di ridurre gli ostacoli burocratici e consentire alle donne che svolgono attività autonoma di affrontare con maggiore serenità i periodi di assenza dal lavoro. Tra le novità più rilevanti figura la possibilità, anche per le imprenditrici, di attivare la sostituzione attraverso contratti di collaborazione autonoma e non soltanto mediante assunzioni subordinate.
“Con questo provvedimento vogliamo dare una risposta concreta e immediata alle esigenze delle donne che fanno impresa o scelgono la libera professione nel nostro territorio”, ha spiegato il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli. “Spesso la maternità rischia di trasformarsi in un freno per l’attività autonoma a causa di una burocrazia rigida. Con queste modifiche diamo piena fiducia e autonomia decisionale alle imprenditrici”.
Il sostegno economico, gestito attraverso l’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, prevede un contributo fino a 25mila euro per coprire parte dei costi della sostituzione temporanea della titolare dell’attività per un massimo di 18 mesi, anche non continuativi.
Le nuove regole eliminano inoltre il precedente meccanismo di riproporzionamento del contributo in base alla durata del progetto o all’orario di lavoro del sostituto. Verrà infatti fissato un tetto massimo mensile dei costi riconoscibili, lasciando maggiore libertà nella gestione dell’organizzazione lavorativa.
Potranno presentare domanda anche le lavoratrici che hanno già beneficiato del contributo nel corso del 2025 per periodi inferiori ai 18 mesi. In questo caso, la richiesta dovrà essere inoltrata entro il 30 settembre.
Il provvedimento si rivolge alle donne assenti dal lavoro per gravidanza, maternità o esigenze connesse alla crescita dei figli nei primi dodici anni di vita. La domanda dovrà essere presentata entro 90 giorni dall’inizio della sostituzione, oppure nei 90 giorni precedenti all’avvio della collaborazione.