Basket

domenica 24 Maggio, 2026

L’Aquila cade nuovamente contro la Virtus. Finisce 81 – 90, fatale il crollo nel terzo quarto

di

Ai padroni di casa non sono bastati i 20 punti di un superlativo Steward e i 14 di un positivo Jogela

Si deciderà tutto in gara-5. Alla Dolomiti Energia Trentino, crollata nel terzo quarto ben oltre le venti lunghezze di scarto, non riesce l’incredibile rimonta nell’ultima frazione: trascinata dai canestri di Dj Steward, l’Aquila negli ultimi minuti risale la china fino al -7, prima di arrendersi al cospetto di una Virtus Bologna ben più concreta e allacciata rispetto alla disfatta subita due giorni fa. A fare male, malissimo, alla difesa trentina, oltre ad un ritrovato Carsen Edwards da 26 punti, è soprattutto il grande ex Saliou Niang, autore di una doppia-doppia da 14 punti, 10 rimbalzi (6 offensivi!) e 6 assist. Ai padroni di casa non bastano i 20 punti di un superlativo Steward e i 14 di un positivo Jogela, uscito per falli proprio ad inizio quarto.

La cronaca

Squadra che vince non si cambia: Coach Cancellieri si gioca il primo match point della serie con lo stesso quintetto di venerdì formato Hassan in cabina di regia, Steward, Jogela, Aldridge e Mawugbe. Discorso diverso per Bologna: nei 12 a referto torna il ristabilito Diarra, out due giorni fa per una lesione muscolare, al posto del deludente Yago Dos Santos. Nello starting five spazio quindi per Smailagic al posto di Hackett, coadiuvato da Edwards, Vildoza, Niang e Diouf. Sulla scia di Gara 3 Trento parte subito con le marce alte, confermando quelle meravigliose percentuali dall’arco. Le triple di Dj Steward e Aldridge rispondono agli squilli di Niang, abile a punire dal perimetro la scelta difensiva trentina (12-13).  Dalla panchina l’Aquila pesca il solito Bayehe, ma soprattutto Jones, quest’ultimo all’esordio ai playoff dopo aver saltato i primi tre incontri della serie. Il primo quarto prosegue sul filo dell’equilibrio: Battle converte il fallo tecnico fischiato a Jakovljevic, ma i padroni di casa non riescono a contenere un Carsen Edwards extra-lusso da 12 punti nel solo primo quarto. Dopo i primi dieci minuti gli ospiti conducono di 3 lunghezze (27-30). Battle apre le danze con una tripla in step-back in faccia ad Edwards, ma l’atteggiamento delle Vu Nere è quello delle grandi occasioni. Ci pensa il rientrante Diarra a piazzare il primo mini allungo del match, con un parziale da 5-0 che obbliga Cancellieri al timeout (31-37). Il minuto di sospensione non porta gli effetti sperati. Tra qualche palla persa di troppo e un paio di conclusioni forzate, l’attacco trentino si blocca, non trovando le molteplici soluzioni del primo quarto. Nell’altra metà campo sono Niang ed Edwards a dettare legge, portando per la prima volta nel match i felsinei in doppia cifra di vantaggio (36-47). In chiusura di primo tempo Jogela e Steward ricuciono parzialmente lo svantaggio, ma all’intervallo gli emiliani conducono meritatamente la gara (42-49). Steward apre subito le danze dal centro dell’area, ma è l’unica luce trentina in un inizio di ripresa da incubo, in cui gli ospiti dominano in lungo e in largo. Tra rimbalzi offensivi, già 10 a metà gara, facili conclusioni al ferro e una ritrovata precisione dall’arco, le Vu Nere in pochissimi minuti scappano via, superando i venti punti di vantaggio. Con Edwards a prendersi qualche istante di riposo, a fare la voce grossa questa volta sono Diouf e Niang, completamente rivitalizzati rispetto alle prime tre gare della serie. Inutili i due timeout chiamati in rapida successione da coach Cancellieri. Nel terzo quarto non c’è storia e il parziale da 17-2 porta gli ospiti sul +22 (44-66). Jogela ferma l’emorragia, ma costruire un tiro pulito contro la retroguardia felsinea sembra un’impresa troppo ardua per i padroni di casa. Le timide scorribande al ferro di Battle e compagni, infatti, vengono puntualmente respinte al mittente da un Aliou Diarra incontenibile. A 10’ dalla fine il punteggio parla chiaro, con gli ospiti in pieno controllo (54-76). Trento, però, ha già dimostrato in stagione di non morire mai. Bastano un paio di stop difensivi con qualche facile canestro in contropiede a riaprire, quantomeno parzialmente, il match. Jakovljevic non vuole correre rischi, e dopo il canestro di Steward del momentaneo -15, decide di fermare la partita (65-80). Sulle ali di Dj Steward l’Aquila si riavvicina ulteriormente nel punteggio, tornando sotto la singola cifra con i liberi di Aldridge (76-84). Trento si gioca le ultime cartucce, ma gli assalti di Battle e Steward non bastano all’Aquila per tornare a contatto. La Virtus Bologna riscatta la disfatta di venerdì, e sbanca la Bts Arena 81-90.

I prossimi incontri

Adesso per la Dolomiti Energia Trentino è già tempo di rimboccarsi le maniche: martedì sera, alle ore 20, la serie si sposta nuovamente a Bologna per la decisiva gara 5. La vincitrice incontrerà in semifinale una tra Tortona e Venezia.