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lunedì 11 Maggio, 2026

Nel 2018 sposò il suo sacrestano, ora è tornato per celebrare un funerale. Il vescovo: «Non è più sacerdote, i fedeli si astengano da partecipare ai riti»

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Era parroco nella Lessinia veronese: scomunicato per scisma

Otto anni fa decise di sposarsi con rito civile, con il suo sacrestano della piccola parrocchia di Selva di Progno, nella Lessinia veronese. Seguì la scomunica, con l’adesione, da parte dell’ex sacerdote diocesano, alla chiesa vetero-cattolica  riformata, una denominazione molto più liberal rispetto alla chiesa cattolica, in fatto di matrimoni tra le persone dello stesso sesso, anche nel clero.

Ora Giuliano Costalunga è tornato nel mirino della diocesi di Verona, che ha fatto un comunicato per precisare come lui non sia più prete. «È stato dimesso dallo stato clericale il 6 dicembre 2018 con provvedimento del Papa e non è quindi autorizzato a celebrare messe, funerali o altri sacramenti», precisa il vescovo, monsignor Domenico Pompili. «Si invitano pertanto i fedeli, con senso di responsabilità ecclesiale – prosegue la nota – ad astenersi dal richiedere celebrazioni al sig. Giuliano Costalunga e dal prendervi parte nel caso in cui fossero da lui presiedute».

Il motivo? Costalunga ha celebrato un funerale a Caldiero nello scorso aprile, con tanto di paramenti da sacerdote. Un rito che per la diocesi cattolica di Verona risulta invalida.

Don Costalunga  era diventato noto nel 2018 dopo il coming out dell’allora parroco, il matrimonio con il compagno Paolo celebrato a Gran Canaria. Secondo la curia veronese, Costalunga è incorso nella scomunica per il delitto di scisma.

La replica

«La Chiesa Vetero Cattolica Riformata, venuta a conoscenza di quanto accaduto al nostro fratello Padre Giuliano Costalunga, desidera esprimere con chiarezza il suo punto di vista. Prima, però, è necessario ricapitolare i fatti pregressi: Padre Giuliano Costalunga è un nostro fratello nel Presbiterato che, dopo essere stato ordinato nella Chiesa di Roma, ha lasciato quel contesto e ha aderito al Vetero Cattolicesimo. Le differenze tra Cattolicesimo Romano e Vetero Cattolicesimo sono molteplici: non riteniamo infallibile il Vescovo di Roma e non accogliamo il dogma dell’Immacolata Concezione
La Chiesa Vetero Cattolica Riformata è uno dei volti del Vetero Cattolicesimo, ed è presente nella forma di piccole comunità in Italia e in Europa.
Il fatto che Padre Giuliano non sia più un Presbitero nella Chiesa di Roma non significa che quel dono immenso, gratuito e che non ha origine umana, gli possa essere revocato. La Chiesa Vetero Cattolica Riformata cammina con gioia con i fratelli e le sorelle di tutte le denominazioni Cristiane che lo desiderano, in un clima di rispetto e fraternità. Con loro, proclama il Credo Apostolico, sintesi delle dottrine comuni. In questo caso, al contrario, è stato scritto un comunicato poco accogliente e ingiusto. La Chiesa Vetero Cattolica Riformata è ben consapevole delle divisioni nella Cristianità ma ritiene che definire “scismatica” una Chiesa sulla base delle differenze teologiche e pastorali senza alcuno sguardo o riflessione sulla storia della comune fede non faccia altro che creare sterili polemiche», lo fa sapere, con una nota, la Chiesa Vetero Cattolica riformata