Cronaca
domenica 3 Maggio, 2026
La guerra infinita, 689 ordigni neutralizzati nel 2025: il Genio Guastatori bonifica il Trentino-Alto Adige
di Luigi Carretta
Il bilancio del 2° Reggimento: tra lasciti dei bombardamenti alleati e residuati della Grande Guerra, restano 300 tonnellate di bombe inesplose
La Fondazione Museo Storico del Trentino, tramite il Museo Caproni di Mattarello, è da tempo impegnato in una serie di attività di ricerca, conservazione e divulgazione in ambito storico. In tale ambito rientra anche l’interessante la mostra presso il “Caproni” intitolata “La battaglia del Brennero: storie di civili e di piloti (1943-1945)”, che ha dato lo spunto per un ciclo di conferenze dedicate ai vari aspetti dell’eredità di quella che fu definita “guerra totale”. Lorenzo Gardumi, del Museo Storico, nella sua presentazione ha quindi fornito il necessario inquadramento storico di quegli eventi, ricordando come i principali assi di comunicazione, le stazioni e anche le città siano state pesantemente colpite dai raid aerei degli alleati, con migliaia di tonnellate di bombe sganciate dagli aerei alleati per fermare i tedeschi in ritirata.
A distanza di 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale la presenza, silenziosa, invisibile ma letale di questa pesante eredità è purtroppo ancora ben presente, con segni numerosi che periodicamente vengono alla luce, soprattutto a seguito dello sviluppo urbano e viario del territorio. Ordigni che per essere neutralizzati richiedono quindi personale altamente qualificato e specializzato per la bonifica, che sappia come intervenire in sicurezza, senza danni a persone o cose.
Ed è proprio in tale ambito che rientrano appieno anche le attività del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento, che costituisce innanzitutto un presidio indispensabile e prezioso per il nostro territorio in caso di calamità naturali, ma che con il proprio nucleo di bonifica degli ordigni esplosivi è coinvolto, con attività quasi quotidiana, nella messa in sicurezza del territorio di tutto il Trentino- Alto Adige, rimuovendo e neutralizzando ordigni di ogni tipo. Uno sforzo, quello della bonifica, che come ha ricordato il Comandante del Reggimento, colonnello Davide Dante Cazzani che ha introdotto la conferenza, «si deve sostenere per decenni dopo la fine di un conflitto».
Il Maggiore Giuseppe Paolo Chisari e il Sergente Maggiore Testa hanno quindi illustrato in dettaglio l’attività di bonifica, con numeri impressionanti. Nel solo 2025 sono state infatti effettuate 225 bonifiche, con 689 ordigni neutralizzati. Si calcola che i bombardamenti hanno lasciato una eredità di 300 tonnellate di bombe inesplose, circa il 10% di quelle sganciate. A queste si devono aggiungere i proiettili della contraerea, le cui postazioni punteggiavano la Val D’Adige, e che hanno lasciato munizioni di tutti i tipi, dai 20 mm sino agli 88 mm dei cannoni più grandi. Ma, come se non bastasse, gli operatori del 2° Reggimento Guastatori devono intervenire anche per i letali lasciti della Prima guerra mondiale.
Solo dall’Adamello sono stati rimossi oltre 1.000 ordigni, mentre la campagna di bonifica del lago di Varna è andata avanti per anni, con il personale del Genio Guastatori che ha operato d’intesa con i palombari della Marina Militare, che si occupano delle bonifiche subacquee per tutti il territorio italiano, rimuovendo oltre 4.600 di ordigni di tutti i calibri di cui le truppe austro-ungariche in ritirata si erano liberate, svuotando i carri merci per fare posto agli uomini in fuga. Ma non di sola bonifica si occupa il 2° Reggimento: «Attenzione e prevenzione sono elementi fondamentali per prevenire incidenti», ha ricordato Cazzani, ed ecco quindi i corsi per gli scolari per riconoscere e segnalare eventuali oggetti sospetti, che almeno in un caso, a Folgaria, ha permesso di individuare per tempo una vecchia bomba a mano.
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