La delibera

giovedì 30 Aprile, 2026

Inclusione in Trentino: la Provincia stanzia fondi ai Comuni per abbattere le barriere sensoriali e comunicative

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La Giunta provinciale finanzia l'80% dei costi per l'integrazione della segnaletica con il linguaggio CAA e la creazione di aree di decompressione nei parchi pubblici

Un passo avanti importante nel percorso verso la piena accessibilità dei centri urbani e delle aree ricreative: oggi la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha dato il via libera ai criteri per i finanziamenti rivolti ai Comuni per la rimozione delle barriere comunicative e la creazione di zone di decompressione sensoriale. Un investimento che copre l’80% dei costi per rendere gli spazi pubblici accoglienti e sicuri per ogni cittadino.

«Con questo intervento non ci limitiamo a finanziare delle opere, ma promuoviamo una nuova cultura dell’inclusione – spiega l’assessore Tonina –. L’obiettivo è quello di migliorare il modo in cui le persone con disabilità vivono il territorio. La convenzione ONU ci insegna che la disabilità non è una questione personale, ma è legata alla relazione tra le persone e il contesto. Rimuovere piccole barriere, attraverso spazi di quiete o segnaletica dedicata, va nella direzione di agire sul contesto per migliorare la qualità della vita. Si tratta di una disciplina innovativa che partendo dal basso, dai Comuni, ci permetterà di testare soluzioni d’avanguardia per poi renderle strutturali su tutto il territorio provinciale».

L’iniziativa si concentra in particolare su due direttrici principali che mirano ad abbattere le barriere non visibili. Da un lato, si punta a integrare la segnaletica stradale e le indicazioni di sicurezza con i linguaggi della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), rendendo piazze e uffici accessibili anche a chi ha difficoltà comunicative. Dall’altro, si promuove l’allestimento di zone di decompressione sensoriale nei parchi pubblici, ovvero spazi protetti dove bambini con autismo o disabilità cognitive possono ritrovare serenità in caso di sovraccarico sensoriale, permettendo così alle famiglie di frequentare le aree gioco con maggiore sicurezza.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, la Provincia garantirà ai Comuni un contributo a fondo perduto pari all’80% della spesa ammessa:

Per gli interventi di integrazione della segnaletica urbana e strumenti di CAA è previsto un importo fino a un massimo di 5.000 euro.

Per gli interventi di allestimento di zone di decompressione sensoriale è previsto un contributo fino a un massimo di 20.000 euro.

Per facilitare l’avvio immediato dei progetti, è stata prevista l’erogazione di un anticipo pari al 65% della somma totale già al momento dell’assegnazione, con il saldo che verrà corrisposto a seguito della rendicontazione dei lavori. La gestione delle domande avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione e l’amministrazione provinciale si impegna a concludere le istruttorie entro un termine massimo di sessanta giorni.

L’intera disciplina, essendo in fase di prima applicazione, prevede dei parametri di spesa calibrati sulla dimensione demografica dei Comuni coinvolti. Questo approccio permetterà alla Provincia di monitorare i risultati dei primi progetti e di acquisire l’esperienza necessaria per valutare futuri aggiornamenti della normativa, con l’obiettivo di rendere il Trentino un territorio sempre più inclusivo e attento ai bisogni di tutti.