Polemica
giovedì 30 Aprile, 2026
La Lav «candida» Fugatti a «nemico degli animali», il governatore minaccia le vie legali
di Redazione
Nuovo scontro tra il presidente e l'associazione animalista. La replica: «È diritto di satira e libertà di espressione»
Nuovo scontro legale in vista tra l’associazione animalista Lav e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Stavolta, a finire in tribunale, potrebbe essere la «candidatura» del governatore al «premio» di Nemico degli animali.
A riferire la vicenda è la Lav in una nota stampa. «Apprendiamo con un certo stupore che il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, abbia ritenuto prioritario minacciare di querelare la Lav per la sua candidatura agli Animal Awards come “nemico degli animali”, un riconoscimento attraverso cui vengono segnalati e votati pubblicamente coloro che, a giudizio del pubblico, si distinguono per politiche ostili agli animali – si legge – La richiesta, formulata dall’avvocatura della Provincia di Trento, è proprio quella di rimuovere la sua candidatura in un tempo limite di cinque giorni altrimenti sarà intrapresa un’azione legale».
Lav sottolinea come Fugatti sia stato «candidato» insieme al presidente altoatesino Arno Kompatscher e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: «In particolare, Fugatti è stato in grado di alimentare un clima di odio nei confronti degli animali selvatici, nello specifico verso orsi e lupi – prosegue l’associazione – Nel 2025 non ha ancora vietato la pratica venatoria del foraggiamento, che rende gli orsi confidenti con le persone quindi potenzialmente pericolosi, e ha firmato il decreto di uccisione di due lupi, riuscendo a ucciderne solo uno grazie al tempestivo ricorso ai tribunali di Lav. Negli scorsi anni aveva già condannato a morte altri due lupi e diversi orsi, rendendosi responsabile della fucilazione di M90, KJ1 e M91».
Nessun passo indietro, quindi, della sigla, che si prepara dunque a un possibile nuovo scontro in tribunale con il governatore: «L’iniziativa di LAV rientra pienamente nel diritto di critica e di satira politica – conclude Lav – Se un presidente di Provincia ritiene necessario mobilitare uffici e legali, a spese dei contribuenti, per rispondere a un premio ironico promosso da un’associazione animalista, forse il vero tema politico non è la candidatura, ma la sproporzione della reazione. Confermiamo che le proprie valutazioni sulle politiche della Provincia di Trento in materia di protezione degli animali selvatici restano ferme, motivate e fondate su fatti e provvedimenti pubblici, che più volte sono stati commentati e raccontati al pubblico e alla stampa locale. Difendere gli animali, anche con ironia, non è diffamazione. Si chiama libertà di espressione».
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