Il lutto

giovedì 30 Aprile, 2026

Strembo piange la tragica morte di Stefano Schergna, il sindaco Gritti: «Anche se non viveva più qui non aveva mai perso il legame con il territorio»

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Il 55enne è morto in un incidente in moto in val di Genova: «Era davvero una brava persona»

«Non ha mai perso il legame con il suo territorio. Tornava sempre appena poteva. Era una brava persona». Manuel Dino Gritti, sindaco di Strembo, non trattiene il dispiacere di fronte alla morte di Stefano Schergna, il ricercatore universitario 55enne di Trieste, la cui famiglia era originaria di Strembo, morto martedì sera nell’incidente motociclistico in val Genova.

Il 55enne viveva in Spagna, a Barcellona, e lascia una moglie e una figlia. «Era qui in ferie. Aveva mantenuto la casa dei genitori nonostante ormai la sua vita fosse lontana dal Trentino — racconta — Era davvero una brava persona. È una tragedia quanto successo». Stefano era in sella alla sua due ruote, stava affrontando una semicurva lungo la strada di montagna che conduce alle Cascate Nardis, in una valle caratterizzata da piccole località sparse, quando per ragioni ancora da accertare avrebbe perso il controllo del mezzo finendo la corsa fuori strada, schiantandosi frontalmente contro un grande masso lungo la carreggiata. Il corpo di Stefano era stato trovato poco distante dalla moto, incosciente.

Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorritori per lui non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite al torace e alla testa. I soccorritori hanno tentato di fare il tutto per tutto, di rianimarlo. Hanno utilizzato il defibrillatore nel tragico tentativo di far ripartire il cuore del motociclista. Ma ogni sforzo è stato vano, il medico non ha potuto altro che constatarne il decesso verso circa le 21. L’allarme è scattato intorno alle 20.30. La centrale unica di emergenza aveva attivato in pochi minuti un imponente dispositivo di soccorso: sul posto c’erano anche l’ambulanza di Pinzolo, i vigili del fuoco volontari di Giustino-Massimeno e di Pinzolo, oltre ai carabinieri. Considerata la gravità della situazione, è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso con equipe medica a bordo. «Tutta la comunità è rimasta attonita e ricorderà Stefano lì nel giardino della casa di famiglia a fare lavoretti domestici — conclude il primo cittadino — Amava tornare a Strembo, siamo vicini alla sua famiglia». Stefano aveva studiato Farmacia all’università di Trieste e aveva continuato gli studi come ricercatore.