Campi Liberi
mercoledì 22 Aprile, 2026
Selvatiche e disobbedienti, le grandi esploratrici dimenticate. Ugolotti: «Le donne? Non sono Penelope in attesa, nel viaggio incarnano Ulisse»
di Marika Damaggio
La scrittrice al Trento Film Festival racconta le pioniere che hanno sfidato i limiti e il silenzio della storia. Dalle vette dell'Everest ai deserti: le biografie sommerse delle viaggiatrici che hanno cambiato il mondo
Camuffate, ignorate, sull’Everest col pancione e per questo giudicate, donne disobbedienti, selvatiche. Madri oppure suore, figlie del nostro tempo o di qualche secolo fa, ma ugualmente disposte a scavalcare limiti reali e simbolici nel silenzio delle cronache epiche dell’impresa declinata al maschile. L’attesa di Penelope, affaccendata a tessere una tela mansueta, alla fine è ciò che resta di antologiche rappresentazioni del viaggio. La donna attende, l’uomo conquista, prende. Tuttavia, la storia, quella scarsamente catalogata nelle biblioteche, è ricca di biografie sommerse e Silvia Ugolotti le ha scovate, dissolvendo polvere e oblio. Giornalista e travel writer, l’ha spiegato nel titolo del suo lib...
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