Economia
mercoledì 22 Aprile, 2026
Bollette più care per 300mila trentini. Rincari del dieci per cento, allarme tariffa variabile
di Francesco Terreri
A marzo l'inflazione si è fermata all'1,2%, ma per gas ed elettricità si notano già le prime differenze. Crollo delle chiamate di telemarketing
A marzo secondo l’Istat l’inflazione in Trentino si è fermata all’1,2%, in netta frenata rispetto al 2,1% di febbraio quando c’era stata la «fiammata olimpica». In effetti i prezzi dei servizi di alloggio vanno giù in un mese del 14,7%. E altri prezzi restano fermi o quasi. Con due rilevanti eccezioni: elettricità, gas e altri combustibili, cioè le bollette, che rincarano del 4,2% mensile, e l’utilizzazione di mezzi personali di trasporto, cioè la spesa per i carburanti, che aumenta del 3,6%. Sono i primi segnali dei rincari causati dal conflitto in Medio Oriente e dalle forniture rallentate o bloccate di petrolio e gas naturale.
«L’Autorità per l’energia aggiorna trimestralmente le variabili per i clienti vulnerabili o nel regime di maggior tutela – ricorda il direttore del Centro ricerca e tutela consumatori di Trento Carlo Biasior – L’aggiornamento vale anche per le offerte Placet e per i clienti del libero mercato con indice di variabilità Placet. E anche le offerte a prezzo variabile sono parametrate». In sostanza tutti i 330mila clienti – o punti attivi domestici – dell’energia elettrica in provincia e tutti i 169mila clienti del gas vedranno aumenti in bolletta in questo trimestre.
Secondo l’Autorità per l’energia, l’Arera, il costo della bolletta elettrica nel trimestre aprile-giugno aumenterà dell’8,1%. In particolare, il prezzo dell’energia elettrica risulta in crescita di oltre l’11% rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda il gas, Arera ha registrato un incremento del 19,2% del prezzo della materia prima a marzo rispetto a febbraio. Sempre secondo le comunicazioni dell’Autorità, la sola componente variabile per un consumo standard annuale di una famiglia media regitra un incremento del 26%.
«Oggi chi ha i contratti in scadenza è molto preoccupato – aggiunge Biasior – Cerca tariffe fisse, ma deve fare attenzione alle clausole che non prevedono modifiche e alle penali in caso di uscita prima del periodo previsto. I contratti a prezzo fisso non sono più modificabili. In compenso scatta un elemento positivo, il divieto di telemarketing. In effetti non abbiamo avuto nessuna segnalazione di questo tipo».
«Tra le tariffe dettagliate non è facile trovarne una buona – prosegue Biasior – Le scadenze sono a un anno, tre anni, dieci anni ma se rinunci scatta una penale in base agli anni mancanti. Insomma bisogna farsi aiutare». Il Centro consumatori riceve in questo periodo tante richieste di chiarimenti e di sostegno ed è disponibile a seguire i consumatori e le famiglie che hanno bisogno di capire come far fronte ai rincari delle bollette.
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