In tribunale

giovedì 9 Aprile, 2026

Cadde nel vuoto dopo essere stata trascinata dalla teleferica: il pm chiede un anno e quattro mesi per la morte di Margherita Lega

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I fatti nel 2024, in provincia di Verbania: vittima Margherita Lega, di Fiavè

È di un anno e quattro mesi la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Nicola Mezzina nei confronti dei due imputati per la tragedia della teleferica avvenuta a Calasca Castiglione, in provincia di Verbania. Entrambi hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato.

La discussione si è svolta questa mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare Rosa Maria Fornelli, che ha rinviato la decisione al prossimo 21 maggio, data in cui è attesa la sentenza.

I fatti risalgono al 4 luglio 2024, quando Margherita Lega,  41 anni, residente a Fiavè con la sua famiglia, il marito Rocco e i due figi, perse la vita precipitando nel vuoto  dopo essere stata trascinata dal palorcio,  un macchinario usato per trasferire i bagagli a monte.

La donna si trovava a valle dell’impianto e stava caricando valige e borse quando la teleferica si è improvvisamente messa in movimento. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi del compagno e dei figli piccoli, con cui avrebbe dovuto trascorrere una vacanza in una comunità rigenerativa.

A processo, con rito abbreviato, il titolare dell’autorizzazione dell’impianto a fune e l’uomo che materialmente azionò la teleferica da monte, senza sapere che la vittima si trovava ancora a valle.

Nel procedimento è coinvolto anche il presidente dell’associazione che gestisce le comunità rigenerative, per il quale è stata avanzata una richiesta di patteggiamento pari a un anno e quattro mesi.