L'impresa

lunedì 6 Aprile, 2026

Da Riva del Garda fino in Nuova Zelanda il moto. L’ultima sfida di Rosario Sala: «Ho scelto una moto con poca elettronica, mi voglio divertire»

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Il motociclista trentino non è nuovo alle grandi rotte. Questa volta la guerra in Iran ha imposto una deviazione

Avrebbe dovuto attraversare tutto l’Iran, ma la guerra gli imporrà una deviazione: il suo viaggio, l’ultimo di una lunga serie, sarà comunque un’avventura. Rosario Sala partirà il 25 aprile da Riva del Garda  per la sua nuova sfida: un viaggio in moto lungo circa otto mesi che lo porterà ad attraversare Europa, Asia e Oceania, lungo un itinerario che unisce esplorazione, spiritualità e incontro con alcune delle culture più antiche del pianeta.

Il percorso lo condurrà dalla Russia alla Crimea, passando per Azerbaigian e Kazakistan, per poi entrare in Cina e raggiungere il Tibet. Da lì, il viaggio proseguirà verso Nepal e lungo tutto il subcontinente indiano, fino a toccare Sri Lanka, Bangladesh e Bhutan. L’ultima parte dell’itinerario porterà Sala nel Sud-Est asiatico, in Laos, prima del salto in Australia e Nuova Zelanda. Un tracciato ambizioso, rivisto rispetto al progetto originario che prevedeva il passaggio da Iran, Afghanistan e Pakistan, oggi esclusi a causa delle tensioni e dei conflitti in atto.

Il tutto con una moto «old style»: «Per tanti anni le grandi case motociclistiche – spiega – hanno cercato di rincorrere l’elettronica, ora Yamaha ha finalmente intuito che una parte dei motociclisti, appassionati di off-road e di viaggi, cercava un tipo di moto con poca elettronica, leggera, divertente e adatta a tutti i percorsi. Ecco i motivi che mi hanno spinto a scegliere la Ténéré 700. Esteticamente bella, slanciata, leggera e intuitiva. Adatta a tutti i percorsi, dai 55 gradi dell’Arabia Saudita alle strade impervie della tundra siberiana».

Questa nuova avventura si inserisce in un percorso iniziato oltre un decennio fa, fatto di viaggi estremi e lunghissime percorrenze. Negli ultimi anni Sala ha attraversato i Balcani, esplorando Paesi come Slovenia, Bosnia ed Erzegovina e Albania lontano dai circuiti turistici, mentre nel 2024 si è spinto tra Tunisia e Algeria in un viaggio in solitaria nel deserto. Ancora più imponente l’impresa del 2023, quando ha percorso oltre 31 mila chilometri fino al Giappone, attraversando l’Asia centrale e la Siberia.

Il suo nome è però legato anche a spedizioni precedenti che hanno lasciato un segno non solo geografico. Tra il 2019 e il 2020 ha attraversato l’Africa occidentale da Cape Town fino a Trento, un viaggio di oltre 22 mila chilometri che si è trasformato in un progetto solidale, con la costruzione di un pozzo nella Repubblica Democratica del Congo e aiuti a strutture sanitarie in Togo. Anche le esperienze precedenti, dall’attraversamento dell’Asia fino a Hanoi nel 2017 ai viaggi in Africa orientale e lungo la Cordigliera delle Ande tra Ecuador e Terra del Fuoco, hanno sempre affiancato all’avventura una dimensione concreta di aiuto e cooperazione.

Nel tempo, i suoi viaggi sono diventati anche strumenti di divulgazione e raccolta fondi: libri, incontri pubblici e testimonianze che hanno permesso di sostenere progetti umanitari e coinvolgere comunità lontane. La partenza da Riva del Garda segna così l’inizio di un nuovo capitolo che unisce ancora una volta esplorazione, impegno e racconto, lungo una rotta che attraversa continenti ma soprattutto storie e culture diverse.