Bolzano

venerdì 3 Aprile, 2026

Alto Adige, addio all’uso dei dialetti (soprattutto quello sudtirolese) in consiglio comunale. Il presidente dovrà richiamare all’ordine chi non interviene in italiano e tedesco standard

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A richiedere il provvedimento era stato l'assessore Christian Bianchi, dopo uno scontro con il consigliere Rabensteiner

Addio al dialetto sudtirolese al consiglio comunale di Bolzano. L’ha spuntata l’assessore all’edilizia privata, esponente di Forza Italia e già della Lega, Christian Bianchi che da tempo chiedeva di attenersi, durante le sedute alle lingue ufficiali: tedesco, italiano e ladino, evitando il ricorso ai dialetti, in particolare quelli delle valli germanofone.

Una nuova risoluzione, impegna il presidente del consiglio Provinciale a richiamare tutti coloro che interverranno distanziandosi dagli standard linguistici: «Una scelta che ritengo doverosa – ha affermato Bianchi – per garantire a tutti la possibilità di comprendere pienamente ciò che viene detto».

Nelle scorse settimane, era stato l’intervento del consigliere Hannes Rabensteiner, esponente della Süd-Tiroler Freiheit, a scatenare reazioni. Ripreso da Bianchi dopo un intervento in dialetto stretto, ha affermato: «La nostra lingua è il dialetto sudtirolese».

«Sentire una frase simile da parte di un rappresentante delle istituzioni, in un contesto istituzionale, è gravissimo», la risposta che era arrivata da Bianchi. «Ci vedo della sfacciataggine. Non ho mai sentito nei Consigli regionali o provinciali italiani interventi in dialetti stretti, che siano calabrese, siciliano o veneto».

La questione si inserisce in un contesto delicato come quello altoatesino, dove il bilinguismo è un tema centrale. «Si chiede giustamente agli italiani di imparare la seconda lingua – ha aggiunto Bianchi – ma il dialetto non si può imparare con corsi. È impossibile conoscere tutte le varianti presenti sul territorio».

Da qui la proposta provocatoria: «Dovrebbe essere obbligatorio usare la lingua tedesca standard, così come io mi impegno a usare l’italiano. Altrimenti, la prossima volta parlerò in veneto stretto».

Rabensteiner appartiene alla Süd-Tiroler Freiheit, formazione fondata da Eva Klotz e nota per le sue posizioni a favore dell’autodeterminazione dell’Alto Adige e della possibile separazione dall’Italia, con riannessione al Tirolo.