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martedì 31 Marzo, 2026

Difesa del bestiame e grandi carnivori: 37 allevatori a scuola per addestrare i cani da guardiania

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Concluso il corso del Servizio Faunistico: la formazione è obbligatoria per i contributi provinciali al 90%. In Trentino già oltre cento gli esemplari di Pastore Maremmano Abruzzese

Cresce l’attenzione alla prevenzione in alpeggio. Trentasette allevatori hanno concluso il corso dedicato alla gestione dei cani da guardiania, la cui presenza appare sempre più importante per la protezione del bestiame. L’iniziativa, ospitata presso la sede della Federazione provinciale allevatori, è stata organizzata dal Settore grandi carnivori del Servizio Faunistico della Provincia, ed era rivolta ai conduttori e ai futuri conduttori di questi animali, impiegati per accompagnare e proteggere il bestiame al pascolo. Al corso hanno preso parte sia allevatori che già hanno adottato cani di razza pastore abruzzese maremmano per la difesa del bestiame, sia operatori interessati a introdurre in futuro questa misura di prevenzione. La partecipazione al percorso formativo rappresenta infatti un requisito necessario per poter accedere ai finanziamenti provinciali destinati all’acquisto dei cuccioli.

Nel corso dell’iniziativa, veterinari ed esperti hanno approfondito gli aspetti legati all’educazione, alla conduzione e alla gestione dei cani da guardiania, contribuendo a rafforzare le competenze e la consapevolezza dei partecipanti. All’appuntamento era presente anche il presidente della Federazione provinciale allevatori Giacomo Broch, accanto al dirigente del Servizio Faunistico Alessandro Brugnoli e al responsabile del Settore grandi carnivori Claudio Groff, che hanno sottolineato l’importanza di investire sulla prevenzione e sulla formazione, portando anche il saluto dell’assessore provinciale Roberto Failoni.

I cani da guardiania, insieme ad altre misure come le recinzioni elettrificate e la presenza costante del pastore in alpeggio, si confermano tra gli strumenti più efficaci per ridurre e contenere al minimo il rischio di attacchi al bestiame. L’interesse verso questa soluzione gestionale è in costante crescita: alla fine del 2025, i cani da guardiania acquistati con contributi provinciali fino al 90% del costo risultano essere oltre un centinaio. A questi si aggiungono gli acquisti effettuati autonomamente dagli allevatori, i cani allevati direttamente in azienda e gli scambi fra operatori, a conferma di una pratica che si sta progressivamente consolidando sul territorio.

Durante l’incontro, un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla corretta convivenza fra attività zootecniche ed escursionisti, con l’obiettivo di prevenire eventuali situazioni di criticità. In presenza di bestiame presidiato da questi animali è fondamentale mantenere la calma e aggirare l’area senza avvicinarsi al gregge o alla mandria; tenere il proprio cane al guinzaglio, per evitare possibili interazioni e – qualora i cani da guardiania manifestino un atteggiamento aggressivo – non correre ma allontanarsi lentamente. In bicicletta, è invece opportuno scendere dal mezzo e proseguire a piedi fino a essersi allontanati dall’area.