Salute

lunedì 16 Marzo, 2026

Inaugurata la casa di comunità della val di Fassa: è la settima in Trentino. «Sarà un punto di riferimento per residenti e turisti»

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Ospiterà il punto di assistenza primaria, la pediatria di libera scelta e servizi infermieristici

È stata ufficialmente inaugurata oggi a Sèn Jan di Fassa la nuova Casa della Comunità, il settimo presidio attivato in Trentino nell’ambito del percorso di riorganizzazione della sanità territoriale provinciale. L’apertura della struttura rappresenta un passo importante nello sviluppo dei modelli di integrazione socio-sanitaria previsti dal DM 77, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e rafforzare il legame tra salute, comunità e territorio.

All’evento hanno partecipato le massime autorità provinciali e locali: il presidente della Provincia autonoma di Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, il direttore del Distretto Est Enrico Nava, il procurador del Comun General de Fascia Edoardo Felicetti, il sindaco di Sèn Jan di Fassa Giulio Florian e numerosi rappresentanti dei medici di medicina generale, del terzo settore e della comunità locale.

La Casa della Comunità serve sei Comuni della valle – Canazei, Campitello, Mazzin, Sèn Jan, Soraga e Moena – per un bacino complessivo di circa 10.100 residenti e rappresenta un polo strategico anche per i turisti, che in inverno possono arrivare fino a 30.000 presenze giornaliere.

La struttura offre una gamma completa di servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi, tra cui:

  • Punto Unico di Accesso (PUA) per accoglienza, informazione e valutazione dei bisogni;

  • Assistenza primaria, con medici di medicina generale organizzati in AFT;

  • Pediatria di libera scelta e continuità assistenziale;

  • Servizi infermieristici ambulatoriali e domiciliari;

  • Ambulatori specialistici (geriatria, diabetologia, chirurgia, ortopedia, otorinolaringoiatria, odontoiatria, ginecologia, dermatologia);

  • Punto di primo intervento ortopedico, attivo in inverno;

  • Punto raccolta sangue, tecnologie diagnostiche e telemedicina;

  • Attività di prevenzione, screening oncologici e pediatrici, programmi di riabilitazione e promozione della salute;

  • Postazione Trentino Emergenza 118 attiva 24 ore su 24.

La Casa della Comunità rafforza inoltre l’integrazione con i servizi sociali del Comun General de Fascia, in particolare lo Spazio Argento, punto di riferimento per anziani e caregiver, e collabora con la APSP di Fassa.

Secondo il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, la Casa della Comunità rappresenta «un passaggio fondamentale nel percorso di riorganizzazione della sanità trentina, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sul territorio e la vicinanza ai cittadini». La direttrice sanitaria Denise Signorelli ha evidenziato come la struttura si inserisca in un modello di rete, integrando servizi sanitari e sociali, promuovendo la prevenzione e il monitoraggio dei pazienti anche a domicilio.

Il direttore del Distretto Est Enrico Nava ha sottolineato che la struttura «offre una risposta concreta ai bisogni della popolazione, valorizzando la medicina generale organizzata in Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) e integrando competenze diverse per migliorare l’accesso ai servizi».

L’assessore Mario Tonina ha evidenziato l’importanza di coinvolgere la comunità locale e il terzo settore, mentre il procurador General de Fascia Edoardo Felicetti ha sottolineato come la struttura potrà garantire servizi integrati senza frammentazione.

Il presidente Fugatti ha concluso ricordando come le Case della Comunità siano un elemento chiave del rafforzamento della sanità territoriale: «Non si tratta solo di un cambio di insegna, ma di un percorso strategico per garantire servizi di qualità vicino ai cittadini, anche nei territori più distanti dai grandi centri. Accanto a queste strutture, stiamo investendo nella formazione di nuovi medici e nella costruzione del nuovo ospedale del Trentino, integrando assistenza, ricerca e didattica».