Italia
lunedì 9 Marzo, 2026
Famiglia nel bosco, Nordio manda gli ispettori al tribunale per i minorenni: «Una vicenda che va conclusa»
di Redazione
Intanto gli avvocati della famiglia: «Facciamo il possibile per bloccare il trasferimento dei piccoli»
Il ministero della Giustizia ha attivato le procedure per l’invio di ispettori al Tribunale dei minorenni dell’Aquila, per ulteriori approfondimenti sulla vicenda della famiglia del bosco. La decisione è arrivata dopo l’ordinanza del Tribunale stesso, che ha disposto l’allontanamento della madre dei bimbi dalla struttura dove sono ospitati i suoi figli. Gli ispettori, che avevano già acquisito una prima documentazione, dovrebbero arrivare a giorni e non si esclude che possano ascoltare i magistrati o anche i diretti interessati dalla vicenda. Il ministro Carlo Nordio ha confermato la decisione durante un convegno organizzato da Fratelli d’Italia in vista del referendum.
«Abbiamo già dato disposizione di inviare gli ispettori – ha detto -. Va ricordato che un accertamento preliminare era già stato avviato a novembre. Direi che ora è arrivato il momento di arrivare a una definitiva conclusione di questa vicenda». Per Tonino Cantelmi, il perito di parte che coordina il team di psicologi della famiglia Birmingham-Trevallion, con la decisione di allontanare mamma Catherine si è imboccata «una strada sbagliata» e «pericolosa» che rischia di portare i bambini del bosco all’adozione. E domenica la Garante regionale per l’Infanzia si è recata nella casa famiglia per chiedere che i bimbi non lascino la struttura dove sono ospitati ormai da quattro mesi.
«Stiamo facendo in modo che i bambini non vadano via da questa struttura». Quello del trasferimento dei piccoli – disposto dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila – . Alcune case famiglia, infatti, vorrebbero evitare di finire sotto i riflettori, mentre altre sarebbero incompatibili con la necessità dei genitori di incontrare i propri figli perché troppo distanti dall’abitazione nella quale stanno vivendo ora Catherine e Nathan, non lontano dall’ormai famosa “casa nel bosco”. L’ordinanza dei giudici però è chiara: i bambini vanno spostati da un’altra parte e dunque, se si dovesse decidere di lasciarli lì, servirebbe un nuovo provvedimento.
Il caso
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