Polemica
mercoledì 6 Maggio, 2026
Scontro Asuit-Cimo sulle liste d’attesa, interviene la Uil: «Inaccettabili le richieste di anticipare e ridurre i tempi delle visite»
di Redazione
Il sindacato: «L’ospedale non è una fabbrica e i pazienti non sono numeri da smaltire»
Il sindacato Uil Fp Sanità del Trentino prende parola sul tema delle liste d’attesa dopo la denuncia della Cimo riguardante le pressioni dell’Asuit sui medici: «Abbattere le liste d’attesa è diventato uno slogan politico, ma non accetteremo che questo obiettivo venga raggiunto scaricando i rischi su pazienti e operatori», scrivono Giuseppe Varagone e Manuela Tardiola.
«È inaccettabile che ai medici in pronta disponibilità venga chiesto di anticipare attività ambulatoriali, sottraendoli alla gestione delle emergenze – prosegue la nota – Le emergenze non si programmano e non aspettano: questa scelta è irresponsabile e mina la sicurezza del sistema sanitario». Ma soprattutto è il punto dei tempi delle visite a indignare il sindacato: «Ancora più grave è la pressione a comprimere i tempi delle visite. Ridurre il tempo dedicato ai pazienti significa aumentare il rischio di errori, diagnosi incomplete e cure inappropriate. Non si può trasformare la sanità in una catena di montaggio per inseguire numeri e statistiche. Senza un governo serio della domanda e dell’offerta, e senza ascoltare chi lavora ogni giorno nei reparti, le liste d’attesa non diminuiranno. Si continuerà solo a spostare il problema, peggiorando la qualità dell’assistenza. L’ospedale non è una fabbrica e i pazienti non sono numeri da smaltire».
Emergenza abitativa
Donne senza casa, l'appello di Marilena Guerra (Commissione pari opportunità): «Servizi troppo pensati per l'urgenza, così la vulnerabilità diventa la regola»
di Redazione
La presidente: «Finché una donna è costretta a scegliere tra la strada e un luogo che non percepisce come sicuro, si può parlare solo di sopravvivenza»