Grandi opere
domenica 8 Marzo, 2026
Stazione dei bus di Rovereto, si parte dall’abbattimento: ruspe in via Zeni entro Pasqua
di Redazione
Demolizione del vecchio magazzino per fare spazio allo scalo interrato, ma per il cantiere vero e proprio serviranno altri tre anni. Costi lievitati a oltre 27 milioni
È un piccolissimo passo verso la realizzazione della nuova stazione dei bus accanto alla ferrovia, ma forse serve a far capire che non è proprio tutto immobile come appare (o come realmente è): entro Pasqua cominceranno i lavori di abbattimento del magazzino che è a ridosso del parcheggio di via Zeni. L’edificio, inutile vestigia della stazione ferroviaria, sarà tolto di mezzo per fare spazio alla futura realizzazione dello scalo principale dei bus, previsto interrato.
L’idea del progetto compie giusto 10 anni, ma ne serviranno almeno altri 3 per poter vedere il primo colpo di piccone. Un primo progetto già c’è, ma probabilmente ci saranno alcune cose da aggiustare rispetto alle novità. Una sarà forse svelata già domani, quando sarà mostrato il progetto del bypass con la linea ferroviaria che passerà 70 metri sotto la stazione. In teoria stiamo parlando di livelli decisamente diversi, quindi l’uno non interferisce sull’altro, ma stiamo parlando comunque di progettazioni complesse e molto delicate. Se poi ci aggiungiamo che (in un futuro assai lontano) si ipotizza anche l’interramento della linea passeggeri e della stazione, e magari anche dell’innesto della Mori-Riva, lì la questione comincia ad affollarsi parecchio.
Nel frattempo il costo della stazione dei bus continua a lievitare: nel 2020 ci volevano 15,5 milioni per realizzarla, con l’aggiornamento del 2023 si era già a 22,6 milioni. Recentemente la giunta provinciale ha aggiunto altri 5 milioni da mettere a disposizione, considerando che la parte difficile (e costosa) sarà la realizzazione del passaggio sotto i binari, proseguendo quella ciclabile che oggi simpaticamente va a sbattere contro la parete.
L’abbattimento, insomma, darà solo l’illusione dell’avvio dei lavori importanti, ma l’acquisto dell’areale delle ferrovie di parte di Trentino Trasporti è un punto di partenza fondamentale. Nel frattempo si potrebbe pensare ad un ampliamento del parcheggio a servizio della stazione, tema sempre d’attualità visti i salti mortali che devono fare ogni giorno i pendolari per trovare uno spazio libero dove lasciare l’auto anche diverse ore. In effetti resta scoperta tutta l’organizzazione viabilità, poiché quell’area di San Giorgio va incontro a un carico di servizi notevole: fra due anni in via Macello sarà pronta una nuova scuola, grande attrattore di traffico.
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