Vallagarina
sabato 7 Marzo, 2026
Trovato senza vita nel bosco ad Avio, la procura apre un’inchiesta sulla morte di Dario Marini
di Davide Orsato
Dal riscontro del medico legale agli spostamenti in Friuli: gli inquirenti vogliono vederci chiaro sulla vicenda
Ci sono diversi aspetti da chiarire sulla morte di Dario Marini, il 39enne padovano trovato senza vita ad Avio, in una zona boschiva poco lontana dal castello, il 22 febbraio. Lo pensa la procura di Rovereto, che ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio. Dopo il ritrovamento del corpo, i carabinieri avevano concluso piuttosto rapidamente che si era trattato di un gesto estremo. Il colpo letale era stato esploso con una pistola, regolarmente detenuta, di sua proprietà. Gli accertamenti successivi, disposti dalla pm Viviana Del Tedesco, dall’autopsia all’esame dello stub, hanno confermato questo scenario. Ma, allo stesso tempo, altri elementi emersi dall’indagine hanno sollevato dei dubbi.
Uno su tutti: secondo il riscontro del medico legale la morte di Marini risalirebbe a non più di tre giorni prima del ritrovamento, dunque a giovedì 19 febbraio, ma più verosimilmente a venerdì 20 febbraio. Ma in quei giorni le ricerche del 39enne erano già in corso, con tanto di foto diffusa su alcuni canali online, incluso il sito web del comune di Avio. Non solo, l’auto del giovane era stata notata nella frazione di Sabbionara già dalla domenica precedente, il 15 febbraio. Dove è stato Marini nel frattempo? C’era qualcuno con lui? E soprattutto perché ha percorso tutta quella strada, partendo verosimilmente da Bologna (ultima località dove si sa che sia stato con certezza) per raggiungere il Trentino? Ci sono poi le testimonianze, ritenute in un primo momento credibili dalla stessa famiglia, secondo cui Marini sarebbe stato visto a Tarvisio, in Friuli, a 350 chilometri di distanza.
A chiedere di indagare sono stati, per primi, proprio i genitori che, assistiti dall’avvocato Federico Alati, hanno presentato un esposto molto dettagliato alla Procura: secondo loro, Dario Marini non avrebbe mai manifestato l’intenzione di togliersi la vita. Le indagini non stanno tralasciando nulla, dai tabulati telefonici (i due telefonini di sua proprietà risultavano spenti da domenica 15) alle frequentazioni del 39enne, che lavorava per la ditta di famiglia e che era molto conosciuto a Padova e dintorni. Proprio ieri i funerali, nella basilica di Santa Giustina.
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