Il caso
venerdì 6 Marzo, 2026
Famiglia nel bosco, la decisione del tribunale: «Trasferire la mamma in un’altra struttura»
di Redazione
Catherine Birmingham verrà separata dai tre figli nelle prossime ore. Critiche dal presidente Marsilio e dalla Garante Terragni: «Sospendere l'ordinanza»
Con un’ordinanza del Tribunale dei minori Catherine Birmingham, la “mamma del bosco” di Palmoli non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto, dove si trovava insieme ai suoi tre figli che, a loro volta, saranno trasferiti dalla struttura. La decisione, sollecitata dalla direzione della casa famiglia di Vasto, dove i bambini sono stati accolti dal 20 novembre, è contenuta in un’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che dispone il trasferimento della donna in un’altra struttura nelle prossime ore.
Uno sviluppo della lunga vicenda che immediatamente ha scatenato reazioni: «Apprendo con profonda tristezza la notizia che i bambini di Palmoli sono stati allontanati dalla casa famiglia e dalla loro madre – dichiara il presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio – È una decisione che, pur nel pieno rispetto delle valutazioni dell’autorità giudiziaria, non può lasciarci indifferenti. Proprio mentre tutti nutrivamo la speranza di una rapida e positiva conclusione di questa dolorosa vicenda, ci troviamo di fronte a un nuovo passaggio che genera sofferenza e smarrimento in quanti hanno seguito con partecipazione la storia di questa famiglia. Una decisione sicuramente intempestiva, inopportuna e sproporzionata che mette a rischio il diritto dei bambini a crescere in un ambiente sereno e affettivamente stabile».
Anche la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni critica fortemente la decisione del tribunale, chiedendo ulteriori approfondimenti e la sospensione: «Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori – commenta – Una posizione scientificamente fondata che non ha invece trovato alcun ascolto. Ci si starebbe anzi muovendo in direzione contraria, infliggendo ai minori l’ulteriore trauma di essere separati, oltre che dal padre, anche dalla madre. In nome del principio inaggirabile del superiore interesse del minore, che è e deve restare sempre e saldamente al centro di questi provvedimenti, auspico un ulteriore approfondimento medico indipendente sulla base di quanto già verificato. Approfondimento atto a verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini. E auspico pertanto che la decisione di trasferire i minori separandoli dalla madre venga sospesa in attesa degli esiti di questo nuovo esame».
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