Il lutto
venerdì 6 Marzo, 2026
Addio a Paola Susta, storica professoressa del Liceo Depero: Rovereto e Mori piangono l’artista della fotografia
di Leonardo Mazzucchi
La 62enne originaria di Spoleto si è spenta dopo una breve malattia. Il ricordo commosso degli studenti: «Ci ha insegnato a guardare oltre la realtà»
Se n’è andata in punta di piedi, dopo una malattia durata appena il tempo di capire cosa stesse accadendo. Paola Susta, di 62 anni, professoressa di fotografia al Liceo Artistico Fortunato Depero di Rovereto, lascia un vuoto enorme tra chi la conosceva e la amava: il marito Maurizio Cesarini, suo collega tra quelle stesse aule, la sorella Giuliana, i colleghi e tutti gli studenti che l’hanno avuta come insegnante. Originaria di Spoleto e profondamente legata a Rovereto, è entrata al Depero nel 1987, riuscendo a portare un tipo di insegnamento diverso dal solito, guidando i suoi studenti a guardare oltre la realtà, in una maniera artistica, quasi poetica.
«Sei stata una professoressa davvero in gamba, tanto sensibile e tanto umana» ricorda Michela, sua ex studentessa, «quando ero in difficoltà mi sei stata vicina, e quando le cose non andavano bene hai cercato di aiutarmi ancora di più, anche a livello scolastico. Te ne sarò per sempre grata, per tantissime cose. Le persone sensibili hanno una marcia in più, e tu eri una di quelle, come me». I ricordi degli ex studenti sono numerosi e vividi, come se il tempo non fosse mai davvero passato, rievocando le ore trascorse con lei quasi con nostalgia: le lezioni di fotografia in camera oscura, nel piano interrato della sede di via delle Fosse, dove la luce rossa e il silenzio concentrato creavano un’atmosfera quasi magica; il suo inconfondibile profumo di incenso, che si diffondeva lungo tutto il corridoio annunciando la sua presenza.
E poi le sperimentazioni senza fine: colori mescolati, forme insolite, giochi di luce ed effetti grafici che trasformavano ogni esercizio in una piccola opera d’arte. Con lei, l’arte non era mai una materia da studiare, ma un’esperienza da vivere. «Sono passati sei anni da quando ci siamo visti l’ultima volta, in didattica a distanza, durante la quarantena. Porto dei ricordi bellissimi di quei cinque anni di liceo dove mi (e ci) hai insegnato a non guardare le cose così come sono, ma ad andare oltre, coglierne tutte le più belle sfaccettature» ricorda invece Leonardo, «la notizia della tua scomparsa mi ha turbato non poco; sei stata l’unica insegnante che ci ha accompagnati per tutti e cinque gli anni scolastici, standoci sempre accanto anche e soprattutto nei momenti del bisogno. Molto spesso ci consideravi tuoi figli e noi ci ridevamo su ai tempi, ma adesso, con la mente un po’ più matura, finalmente capisco le tue parole: lo eravamo eccome! E lo si poteva capire dal modo in cui ci trattavi, dal modo in cui ti prendevi cura di noi, assicurandoti che stessimo sempre tutti bene. Ti porto nel cuore cara professoressa, spero che adesso, lassù, tu possa finalmente trovare la pace che meriti».
I funerali sono in programma per la giornata di domani nella Chiesa Arcipretale di Mori e inizieranno alle ore 10.30. Sarà un’occasione per salutare per l’ultima volta una delle professoresse più caratteristiche che il Liceo Fortunato Depero di Rovereto abbia mai avuto nel corso della sua lunga storia.
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