Polemica
giovedì 5 Marzo, 2026
Trento, scintille in Consiglio comunale sulla gestione del caffè La Predara: FdI contesta il bando, Bozzarelli replica
di Serena Torboli
La concessione prevede un affidamento per i prossimi dodici anni, resosi necessario dopo la chiusura anticipata alla Bookique
Ieri sera è proseguita a oltranza la discussione sul rinnovo dell’affidamento in concessione del caffè culturale “La Predara”, tanto da costringere a rinviare la prima convocazione del consiglio delle donne, inizialmente prevista in aula per eri sera alle 21.
Numerosi sono stati gli interventi e gli emendamenti presentati per la proposta di deliberazione che prevede un affidamento per i prossimi dodici anni, resosi necessario dopo la chiusura anticipata della gestione di Serena Tomasi alla Bookique, dopo quindici anni di attività, con una durata dal 1° luglio prossimo al 30 giugno 2038. In particolare, da parte del gruppo di Fratelli d’Italia è stato chiesto che sia prevista l’attività in accordo con i residenti della zona e di esplicitare il fatto che, vista la finalità sociale, venga messo chiaramente nel bando che questi spazi siano aperti a tutte le persone, tutti i pensieri, religioni.
Da parte invece dei gruppi di Onda e di Generazione Trento è stato chiesto di prevedere esplicitamente in delibera orari di apertura più ampi, più controlli nel tempo e maggiore presidio e vitalità dell’area, con una frequentazione distribuita nell’arco della giornata e non concentrata solo nelle ore serali. Da parte della giunta e della maggioranza è stato tenuto il punto, ritenendo invece che, come ha dichiarato Roberto Sani (Sì Trento), la votazione debba vertere sulla delibera relativa all’indirizzo politico e non sui dettagli del bando. La vicesindaca Elisabetta Bozzarelli ha respinto le accuse di ambiguità negli atti, difendendo la correttezza dell’operato e richiamando al rispetto del ruolo istituzionale, oltre le appartenenze politiche.
Sul fronte finanziario, è stata votata la variazione al bilancio di previsione collegata alla delibera per l’espropriazione di terreni relativi a sistemazione e ampliamento del parcheggio Zuffo, a seguito della sentenza della Corte d’appello di Trento, che impone all’ente la copertura di un debito fuori bilancio pari a 344.277 euro. Altro capitolo, la spesa per il personale, dopo la sottoscrizione definitiva dell’accordo di settore per i trienni 2019-2021 e 2022-2024, per cui il comune deve far fronte a una maggiore spesa.
In apertura di seduta c’è stato spazio per una domanda di attualità del consigliere Alex Benetti (Pd) sui nuovi siti integrativi previsti dal Piano di utilizzo dei materiali di scavo per il Lotto 3A della circonvallazione ferroviaria
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