Trento
giovedì 26 Febbraio, 2026
Gardolo, il bar Ceresella diventa un affittacamere: «Ma nuovo locale ad aprile»
di Patrizia Rapposelli
Il titolare Claudio Berantelli: «A sessant’anni mi espando come imprenditore e sogno qualcosa di nuovo per la zona di Canova»
«Domenica chiudiamo, non è un addio: ci spostiamo di cento metri e al posto del bar nasceranno camere per turisti. Ho scelto di rimettermi in gioco, con il cuore e le mani, pronto a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia». L’imprenditore Claudio Berantelli, 60 anni, racconta così la svolta dello storico bar Ceresella del quartiere Canova di Gardolo.
Il locale di via Paludi abbasserà la serranda nella sede che lo ha accolto per più di quarant’anni per trasferirsi in via Avisio, mentre negli spazi attuali sorgerà un affittacamere. Un’espansione vera e propria: «Il bar continuerà a vivere a pochi passi e la nuova attività ricettiva completerà l’offerta di Canova — spiega con entusiasmo— Chi soggiornerà potrà venire a fare colazione da noi. È un modo per crescere e ampliare i servizi».
La storia
Un passo imprenditoriale deciso, che arriva dopo trentacinque anni dietro lo stesso bancone. Claudio, insieme alla compagna Bohumila, per tutti Milly, gestisce il Ceresella dal 1990, quando il locale, prima affidato alla famiglia Bassetti, passò nelle loro mani.
«Avevo vent’anni quando ho iniziato a fare il barista. È stato un caso— racconta — Frequentavo il locale e il titolare di allora mi convinse a prenderlo: sono felice lo abbia fatto».
Gli anni Novanta sono stati anni d’oro per il commercio: «Lavoravo fino a tarda notte — ricorda nostalgico— C’era voglia di innovare e far divertire. Aprivo alle 6.30 e chiudevo alle 2 del mattino, ora le abitudini sono cambiate, alle nove di sera si chiude, ma la nostra presenza è costante nell’arco di tutta la giornata».
Tant’è che Ceresella nel tempo è diventato un punto di riferimento per tutta la comunità.
«I giovani dicono che il mio locale incarna l’identità del quartiere Canova— sorride— Mi emoziona l’idea di aver contribuito a creare uno spazio di ritrovo, dove le persone si sentono a casa».
Gli aneddoti
Claudio, da dietro al bancone, ha visto passare intere generazioni e non si è mai tirato indietro nell’offrire svago e divertimento al quartiere con i tornei di freccette, le serate estive in giardino e i concerti improvvisati.
«Trent’anni fa i famosi Articolo Trentino, miei clienti, mi hanno dedicato persino la canzone “Ceresella rap” — dice divertito— E non dimenticherò mai un concerto organizzato nel parcheggio: la gente ascoltava affacciata ai balconi dei condomini. Porterò sempre con me quell’immagine».
L’obiettivo di Claudio è sempre stato quello di aggregare: «L’idea di fare comunità mi ha spinto a tenere vivo questo posto — rivela— La notizia dello spostamento ha colto di sorpresa molti clienti. C’è scetticismo, la paura è quella di perdere un ritrovo quotidiano.
Ma pian piano si stanno abituando all’idea e sono entusiasti».
Nuova apertura: già ad aprile
La prossima apertura potrebbe essere già ad Aprile. «Domenica chiudiamo il bar, il nuovo spazio è pronto basta arredarlo — fa sapere— Per quanto riguarda l’affittacamere ci vorrà più tempo, ma io e Molly non vediamo l’ora di intraprendere questa nuova strada imprenditoriale». Claudio guarda al futuro con gli occhi di chi è capace di sognare: «A sessant’anni non chiudo una storia, la rilancio a due passi dal vecchio Ceresella con la stessa insegna e la stessa voglia di accogliere».
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