Politica

martedì 24 Febbraio, 2026

Dall’intitolazione della targa alla sfiducia contro Gerosa: tutta la storia del caso Marchetto

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Da una parte il Patt, dall'altra FdI, Fugatti «osserva»: la vicenda che ha diviso il centrodestra

Si è partiti dall’intitolazione di una targa, e si è arrivati a votare la sfiducia di un’assessora provinciale ed esponente del partito al governo senza nemmeno sapere se, da parte della maggioranza, ci sarà un voto unito. Nel periodo olimpico a tenere banco a livello politico è stato l’estenuante braccio di ferro fra i rappresentanti provinciali del Patt e di Fratelli d’Italia, due partiti attualmente schierati nella coalizione di maggioranza del centrodestra insieme a Lega, Lista Fugatti e La Civica. Fondamentale sottolineare quell’ «attualmente», perchè se questo pomeriggio dovesse inaspettatamente passare il voto di sfiducia contro Francesca Gerosa, la spaccatura potrebbe diventare insanabile.

Come tutto è partito: l’opposizione di Gerosa alla targa

Mercoledì 11 febbraio, durante la seduta del Consiglio Regionale, la consigliera del Patt Maria Bosin ha presentato una mozione per l’intitolazione di una targa a Clara Marchetto: una delle prime donne elette in consiglio provinciale, figura chiave prima dell’Asar e poi del Pptt che però non potè mai esercitare la carica per via della condanna per spionaggio militare rimediata durante il Ventennio fascista. Nel 1940, con la guerra appena iniziata, Marchetto avrebbe infatti trasmesso al Deuxième Bureau francese documenti relativi alla corazzata Littorio.

Un motivo, questo, per cui Francesca Gerosa, assessora provinciale a istruzione, cultura e pari opportunità ed esponente di FdI, si è opposta alla mozione, definendo Marchetto una figura «divisiva» e dichiarando che «la sua storia andrebbe approfondita meglio». Una presa di posizione e delle dichiarazioni che non avevano fatto piacere alle altre forze politiche: oltre che dal consigliere di Onda Filippo Degasperi e dalla coalizione di ceontrosinistra, infatti, Gerosa è stata attaccata anche da Harald Stauder della Svp, da Claudio Cia di Forza Italia e, ovviamente, dal Patt che, attraverso il segretario e assessore Simone Marchiori, ha espresso «profonda indignazione».

La giunta, l’intervento di Lollobrigida e la mozione di sfiducia

La situazione però è degenerata due giorni dopo quando, durante la seduta di Giunta, la stessa Gerosa ha insistito perchè il punto venisse affrontato durante l’incontro. Di fronte alle critiche espresse da Marchiori, Gerosa ha «invocato» l’aiuto da Roma, che puntualmente è arrivato quando il ministro all’agricoltura Francesco Lollobrigida ha dichiarato che «Sarebbe gravissimo decidere solo di ricordare Clara Marchetto se non come spia condannata per aver passato informazioni a uno stato straniero  fino a mettere in pericolo la vita di tanti italiani». Un intervento che non è piaciuto nemmeno al presidente Fugatti, che nell’occasione rivolgendosi all’assessora l’ha invitata «a essere più indipendente». Nella giornata di sabato, poi, l’attesa mossa dell’opposizione, che ha ufficialmente presentato la mozione di sfiducia contro l’assessora.

Il Patt incerto e il silenzio di Fugatti

Quella che sembrava quasi una «provocazione» destinata a venire respinta al mittente ha aperto in realtà una crisi più profonda del previsto all’interno della coalizione di centrodestra. Il Patt, infatti, ha deciso inizialmente la strategia del confronto interno per scegliere come comportarsi, mentre l’assessore Gottardi della Civica, che ha cercato di fare da paciere fra le due parti, parlava di crisi superata. Ma dopo il consiglio delle Stelle Alpine, una posizione chiara non è emersa, tanto che il comunicato successivo spiegava come non fosse esclusa nessuna ipotesi e chiamava in causa per un confronto diretto il presidente Fugatti. Che però non ha mai dato disponibilità a questo confronto. 

Il voto di oggi

Si arriva così a oggi: la mozione di sfiducia contro l’assessora Gerosa, che nei mesi scorsi ha già subito un ridimensionamento del proprio ruolo iniziale di vicepresidente dopo la vicenda legata al Terzo mandato, sarà votata nel pomeriggio. L’opposizione voterà sicuramente a favore, mentre dal centrodestra salvo le dichiarazioni di alcuni singoli consiglieri non c’è ancora stata una presa di posizione chiara. Sembra difficile che effettivamente la mozione possa venire accolta, ma senza delle direttive precise non è un’ipotesi da escludere a priori. Tanto che nelle ultime ore è emersa anche l’idea, dentro al Patt, di astenersi dal voto per lanciare una sorta di monito a Gerosa. In ogni caso, sembra difficile che Patt e FdI possano «superare» tanto facilmente le tensioni di questi ultimi giorni.