Economia
martedì 24 Febbraio, 2026
Dalla tappezzeria Delugan all’enoteca Enantico: a Pergine 30 negozi in meno in 15 anni
di Johnny Gretter
Tredici le serrande attualmente abbassate nelle vie del centro
Un centro cittadino rifatto a lucido con porfido nuovo di zecca, su cui si affacciano una dozzina di serrande chiuse. Il centro di Pergine, in questi giorni, si presenta proprio così: un contrasto tra i lavori Pnrr ormai conclusi che hanno rinnovato quasi tutte le vie della città, e i numerosi negozi chiusi, alcuni anche da poco tempo. Le difficoltà del commercio da un lato sono suggerite dalle 13 serrande abbassate tra via Pennella, via Crivelli e le altre vie del centro, mentre dall’altro sembra corroborato dai dati: come riporta la Camera di Commercio, tra il 2010 e il 2024 sono stati in totale 30 i negozi a chiudere i battenti, un numero che diventa più alto se si considera anche chi vendeva prodotti come attività secondaria e le imprese commerciali che si occupano anche di ingrosso. Contando anche loro, tra il 2016 e il 2024 le chiusure sono state 70.
Le attività calano
Pergine, come è noto, non è la sola a vivere una situazione di questo tipo. Da tempo si parla di una «crisi» dei centri storici, che in diverse città e paesi tendono a svuotarsi: ne avevamo parlato lo scorso 24 gennaio, quando il nuovo report di Unioncamere aveva segnalato che negli ultimi 10 anni il Trentino ha perso oltre mille attività, mentre nel 2025 le chiusure sono state il doppio delle aperture.
Anche a Pergine i negozi sono calati progressivamente: contando le imprese che avevano la vendita sia come attività primaria che secondaria, dal 2016 si è passati da 335 attività alle 284 del 2024. Contando solo le attività primarie si è invece passati, tra il 2010 e il 2024, da 223 negozi a 193: ci sono quindi state 30 chiusure in totale.
Se invece si contano più in generale le imprese legate al commercio (quindi grossisti, officine e intermediari e commercio fuori negozio) dal 2016 c’è stato un calo di 70 unità, portando il totale delle aziende a 290 nel 2024.
Poche categorie crescono
Quanto alle tipologie di negozi, a Pergine si trovano soprattutto negozi di abbigliamento, che dai 42 del 2016 sono passai comunque ai 32 del 2024. Ci sono poi 24 negozi di prodotti alimentari e bevande rimasti piuttosto stabili nel corso degli anni, mentre panifici e negozi di dolci sono passai da 14 ad appena 6. In modo simile anche i negozi di prodotti tessili si trovano in crisi, e sono passati da 11 a 4. Le uniche a crescere, seppure solo di una singola unità, sono state le attività che vendono apparecchiature per telefonia (3), medicinali (8), orologi e gioielleria (5).
Ricambi e chiusure
Anche a colpo d’occhio si notano diversi negozi chiusi. Già a partire da via Pennella: due locali sfitti ormai da anni sono quelli che un tempo ospitavano il Gallesso Pavimenti (proprio all’imbocco della strada) e la tappezzeria Delugan. Anche il panificio della via è chiuso da diversi anni e, dopo essersi trasferito dove ora c’è la sede della società sportiva Lions Team, ora ha pianta stabile in via Regensburger. Da ultimo, nelle scorse settimane, ha chiuso anche l’enoteca Enantico, aperta solo a dicembre 2024. E da poco ha anche chiuso il negozio di abbigliamento vicino a «Fruet Calzature». Anche sull’altro corso centrale, via Crivelli, ci sono diversi esercizi con le serrande abbassate: l’ex panificio vicino al negozio di bici, il wedding designer «Mon Amour» (ora in affitto), l’erboristeria che dallo scorso anno si è trasferita in via Regensburger, il locale accanto al Foto Scarpa e l’ex Ferrari Sport. Poco fuori dal centro si aggiungono anche l’ex «Dote da Sandra» e Fiori Incanto, ora a Levico.
Ma anche sotto le saracinesche chiuse qualcosa si muove e molti locali sono pronti a rinascere. Al posto di Ferrari Sport l’azienda Starsystem porterà alcuni nuovi uffici, mentre al posto dell’ex «1500 Lire» ha da poco aperto un’arena per i giochi in realtà virtuale. Anche il Caffè Centrale riaprirà breve, mentre ha appena compiuto un anno il bar «Ninì» in via Pennella.
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