Società

domenica 22 Febbraio, 2026

Camper, boom di vendite in Vallagarina. De Tisi: «Dopo il Covid i clienti vogliono libertà»

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Il concessionario locale: «C’è chi, a un certo punto della vita, vende la casa e investe in un grande mezzo di alta qualità»

BESENELLO. Negli ultimi anni il mondo dei camperisti ha vissuto una trasformazione significativa, con un vero e proprio boom di richieste che ha cambiato il volto di un settore storicamente di nicchia. A fotografare questo fenomeno è Pietro De Tisi, proprietario del Punto Camper di Besenello, concessionaria familiare che dal 1985 anni lavora nel settore osservando l’evoluzione della domanda sul mercato.
«Dopo la pandemia del Covid la crescita è stata netta — spiega De Tisi — c’è stata un’ondata di persone che ha cercato spazi aperti e una maggiore solitudine: chi voleva stare meno in ambienti chiusi ha trovato nel camper la soluzione ideale». Secondo il suo osservatorio diretto, la domanda può essere quantificata in un +25% rispetto al periodo pre-pandemia. Il camper, aggiunge De Tisi, non è più solo un veicolo per le vacanze: «È percepito sempre più come una casa mobile, con tutte le implicazioni di qualità, comfort e costo che ne derivano». I prezzi dei mezzi nuovi partono da circa 55.000 euro, mentre nel mercato dell’usato si trovano soluzioni anche tra 10.000 e 12.000 euro, soprattutto nella vendita tra privati, variando molto in base all’età, allo stato e ai servizi inclusi. Parallelamente al mercato tradizionale, cresce l’opzione del noleggio «per prova»: weekend a circa 300 euro che permettono a nuovi utenti di avvicinarsi al camperismo senza impegnarsi subito nell’acquisto. Ma chi sono oggi i camperisti? De Tisi distingue profili diversi: «I clienti stranieri spesso arrivano a un certo punto della vita — in pensione — vendono la casa e investono in un grande camper di alta qualità per viaggiare gran parte dell’anno». Per gli italiani, invece, il fenomeno assume una valenza sociale: il camper sta diventando anche status symbol in una società in cui la fascia media si assottiglia mentre cresce il numero di individui ad alto reddito. «Mercati come Lombardia e Veneto — osserva — vedono molte famiglie benestanti attratte da prodotti di lusso, con campagne pubblicitarie e shooting che non hanno nulla da invidiare a quelle delle auto di fascia alta». Quotazioni di camper top di gamma possono avvicinarsi al milione di euro in alcune fiere del settore. Questo spostamento nel target di clientela è una novità rispetto alla clientela storica, che tradizionalmente era composta da persone sopra i 45 anni con famiglia e una propensione più «classica» al turismo all’aria aperta.
La diffusione del camperismo, però, porta anche problemi di convivenza e di impatto ambientale. In molte località turistiche aumentano le lamentele per comportamenti maleducati: rifiuti lasciati in natura, scarichi non corretti e bivacchi improvvisati che generano tensioni con le comunità locali. Un esempio recente arriva dalla Val Gardena, dove è stato ribadito il divieto di campeggio e di pernottamento nel proprio mezzo nei parcheggi pubblici o lungo le strade, per arginare il fenomeno del cosiddetto «campeggio selvaggio» e la conseguente produzione di rifiuti e disturbo al territorio. Per De Tisi, è determinante anche favorire l’educazione dei camperisti: «La vendita o il noleggio dei camper non equivale solo a un business; è fondamentale insegnare rispetto per l’ambiente, per la natura e per le risorse come acqua ed energia».