I numeri della questura
martedì 22 Novembre, 2022
Violenza sulle donne, un caso ogni due giorni
di Davide Orsato
Nel 2022 emessi 188 ammonimenti nei confronti di stalker o di conviventi violenti. Sessantasei le denunce da protocollo Codice Rosso
Non è uno di quei crimini che si vedono che, come dicono gli addetti ai lavori, incide sulla «percezione della sicurezza». Ma la violenza contro le donne, soprattutto nel silenzio dell’ambiente domestico è sicuramente tra quelli che più impegna la questura di Trento. Parlano i numeri: 188 ammonimenti, uno ogni due giorni. Di questi, 128 riguardano autori di violenza domestica, i 60 rimanenti sono casi di stalking. Un dato altissimo per una provincia come quella di Trento, soprattutto se si considera che il conteggio parte dal primo gennaio 2022 e manca ancora più di un mese alla fine dell’anno. L’ammonimento è solo il primo livello di intervento. Ci sono poi le denunce vere e proprie, effettuate direttamente dalla polizia (prevalentemente dalla squadra mobile) in base al protocollo stabilito dal Codice Rosso, che prevede, per l’appunto, una via preferenziale per donne e minori vittime di violenza. Sempre da inizio anno, la questura di Trento ne conta 66, di cui oltre un terzo (26) sono maltrattamenti in famiglia, 16 lesioni, 14 violenze sessuali e tre violazioni ai divieti di avvicinamento. Questi ultimi sono i provvedimenti restrittivi più frequenti (nonché i primi a scattare); ci sono stati poi due arresti e un fermo di polizia giudiziaria per violenza sessuale, due arresti per stalking e un arresto per maltrattamenti in famiglia. Per il questore, Maurizio Improta, si tratta di dati allarmanti perché «dietro ogni caso di violenza c’è una famiglia, ci sono dei minori che vivono in una situazione in cu lla cultura della violenza e della persecuzione diventa parte integrante della loro crescita. E in questi contesti sarà per loro impossibile essere corretti con la persona che avranno vicino nel corso dalla vita». I dati sono emersi nel corso della presentazione, ieri in procura, della pubblicazione «rispetto per le donne tutto l’anno», curata da Isa Maggi, coordinatrice nazionale degli Stati generali delle donne, con il patrocinio, tra gli altri, del Lions Club. Presenti molti esponenti (per una precisa scelta tutti uomini), dal presidente della provincia, Maurizio Fugatti, fino al capitano dell’Aquila Basket Toto Forray, che, su questo tema, «hanno scelto di metterci la faccia». La pubblicazione, uscita in vista della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne (venerdì 25 novembre) si apre con un intervento del procuratore della Repubblica, Sandro Raimondi: «Durante la clausura imposta dalla pandemia — spiega Raimondi — si è registrato un considerevole aumento di casi di violenza, da parte del coniuge o del convivente. Normalmente la vittima veniva allontanata dall’abitazione e condotta in un luogo protetto». Il risultato, però, nota sempre Raimondi, era «una duplice sofferenza. Per questo ho ritenuto necessario emettere una direttiva che impone l’allontanamento dell’uomo autore della violenza». Un modo, anche, per colpire maggiormente i responsabili. Anche il relativamente nuovo strumento dell’ammonimento del questore, si sta rivelando un deterrente, limitando i casi di recidivi. Sempre la questura ha avviato un punto d’ascolto ai mercatini di Natale, con uno stand dedicato proprio alla sensibilizzazione e alla raccolta di casi di violenza domestica e di stalking. I primi risultati? «Molte donne si sono avvicinate — conclude Improta — anche se timidamente e spesso chiedendo informazioni “per un’amica”. È un primo passo».
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