L'apertura

giovedì 15 Gennaio, 2026

Villamontagna, rinasce il Bar Dylan. «Un luogo di comunità»

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Dopo oltre sei mesi dalla chiusura, da lunedì è arrivata una nuova gestione per l’unico locale del paese

Ci eravamo lasciati l’anno scorso con la festa di chiusura del 31 maggio. Da allora il Bar Dylan di Villamontagna in piazza dei Predaròi è rimasto chiuso. Unico locale, oltre alla Conad, nella piccola frazione sulla collina est della città di Trento. Da lunedì, però, il bar ha una nuova gestione.

La frazione che conta circa un migliaio di abitanti ha quindi un nuovo punto di aggregazione. Durante la settimana c’è chi ci va in pausa pranzo, chi per bere un caffè oppure a fare una partita a carte. Già con la passata gestione il bar era molto attivo e veniva frequentato da tante persone. «Una quarantina di anni fa era un bar in cui andavano solo uomini e le donne che vi entravano non erano viste di buon occhio — racconta Loredana Plotegher, residente da diversi anni a Villamontagna — Oggi la situazione è completamente diversa: già con la vecchia gestione il posto era frequentato anche dalle famiglie e dai giovani. Ci venivo spesso con il mio nipotino. Lunedì, durante il primo giorno di apertura, ho visto tanta gente di età diverse e io stessa sono venuta a dare il benvenuto. La nuova gestione ha ampliato anche l’interno del locale, rendendolo più spazioso».

Nei sobborghi di collina, distanti dal centro cittadino, questi luoghi hanno una certa importanza: «La comunità — spiega Loredana — ha bisogno di punti di aggregazione. Qui a Villamontagna abbiamo anche il circolo culturale che negli scorsi mesi ha supplito alla chiusura del bar. Ci tengo a sottolineare che anche i giovani sono molto attivi con il Gruppo giovani e il Comitato carnevale. Inoltre, anche gli alpini si danno da fare per animare la frazione». Loredana ci spiega anche quanto il posto sia strategico: «Nei fine settimana in molti salgono con l’autobus 9 fino al capolinea per poi andare a piedi sul monte Calisio. Il rifugio è chiuso in questo periodo e il bar diventa quindi un punto di riferimento anche per gli escursionisti». Questa riapertura sembra dunque portare aria fresca per tutta la cittadinanza.

Precedentemente il bar era gestito da Marco Pocher, uno dei titolari insieme Nicola Nicolussi Principe. «Quando, nel 2015 abbiamo preso questo bar abbiamo pensato entrambi che fosse un lavoro “di transizione”, convinti che sarebbe durato per sei o sette anni prima di decidere che fare “da grandi” — aveva raccontato lo scorso maggio su queste pagine — Ne sono passati dieci, è stata un’esperienza bellissima, ma dobbiamo alla fine fermarci. Io ho una formazione da informatico, tornerò a fare quello».