Chiusure
lunedì 2 Giugno, 2025
«Sbaracco per non dimenticare». Il Dylan Café dà l’addio a Villamontagna
di Davide Orsato
Una gran festa per l'ultima serata e un cartello con le firme. I titolari: «Scelta personale, contiamo che riapra con una nuova gestione»
«Sbaracco per non dimenticare». E tante firme, quelle degli avventori più affezionati del Dylan Cafè, il punto di ritrovo di Villamontagna, in piazza dei Predaròi. Un modo discreto per dire addio, dopo una grande festa che si è tenuta sabato 31 maggio. Poi le pulizie generali e un semplice foglio di carta con la scritta «Chiuso». Esattamente due settimane fa il bar era stato una dei tre locali finiti vittima della raffica di spaccate nella collina Est. Danni, rabbia ma i gestori sono andati avanti come se nulla fosse.
L’episodio increscioso non c’entra nulla con la decisione, che era stata presa da tempo (e ben meditata). Lo spiega Marco Pocher, uno dei titolari (assieme Nicola Nicolussi Principe). «Quando, nel 2015 abbiamo preso questo bar abbiamo pensato entrambi che fosse un lavoro “di transizione”, convinti che sarebbe durato per sei o sette anni prima di decidere che fare “da grandi”. Ne sono passati dieci, è stata un’esperienza bellissima, ma dobbiamo alla fine fermarci. Io ho una formazione da informatico, tornerò a fare quello».
La cosa certa è che il bar della località arroccata sull’Argentario è economicamente solido.
Del resto, anche il vicino supermercato, rimasto chiuso per quasi un anno a seguito della morte improvvisa del titolare, Enzo Scartezzini, ha riaperto completamente rinnovato e con un investimento importante. «Abbiamo già ricevuto un paio di offerte – conclude Pocher – e credo che ci potrà essere un passaggio di consegne in tempi rapidi. Forse, tra circa un mese, Villamontagna potrà già riavere il suo bar».
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