Trento
venerdì 26 Giugno, 2026
Vigolo Baselga, per il bypass stradale servono 50 milioni e 7 anni di lavori
di Serena Torboli
In commissioni Urbanistica e Ambiente ampia convergenza sulla necessità dell’opera, ma spunta qualche distinguo nel centrodestra
Sicurezza stradale e pedonale e qualità della vita per Vigolo Baselga: Consiglio comunale e consiglio circoscrizionale del Bondone fanno fronte comune per chiedere alla provincia la realizzazione di un bypass in galleria, lungo la SS 45 bis.
Il bypass per Vigolo Baselga
Il problema sicurezza di Vigolo Baselga viene ricordato a chiunque attraversi l’abitato grazie al cartello «Spostate questa strada, siamo tutti esasperati»: negli anni è stato oggetto di una raccolta firme, votato in commissione circoscrizionale del Bondone e ieri sera è approdato nelle commissioni congiunte Urbanistica e Ambiente, su iniziativa dei presidenti Errico Di Pippo e Spartak Malaj e dell’ex presidente di circoscrizione Bondone Alex Benetti, per cercare di farne una mozione congiunta e trasversale. Il testo punta a promuovere presso la Provincia la richiesta di progettazione e realizzazione di un bypass in galleria viario per deviare il traffico dall’abitato di Vigolo Baselga; a sollecitare l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico-economica per le soluzioni più idonee alla messa in sicurezza del traffico nella zona, coinvolgendo la cittadinanza e le realtà locali nel percorso di definizione dell’intervento e adottando, nelle more della realizzazione dell’opera, misure temporanee di mitigazione del traffico e di aumento della sicurezza stradale. I costi dell’opera sarebbero ingenti, secondo l’assessore Michele Brugnara circa 50 milioni di euro e 7 anni di lavori, ma la messa in sicurezza della curva del Palloncino Rosso, se da un lato ha sistemato una problematica, la conseguenza è anche che ora i mezzi ci passano ad una velocità ancora più sostenuta. Nel frattempo, si attende che Trentino Trasporti accetti, ora che è tecnicamente possibile, di far raggiungere la zona dalla linea urbana.
Gli imprevisti in commissione
La discussione in commissione è iniziata bene ma finita, forse anche per incomprensioni da collegamenti da remoto, con un parziale passo indietro da parte di Lega e Fratelli d’Italia: il testo necessita di un numero importante di firme per poter arrivare in aula entro l’estate e ha visto un favore trasversale, da Giulia Bortolotti (Onda), che ha proposto la riduzione dei tempi di chiamata del semaforo, a Devid Moranduzzo (Lega), che ha riportato di aver già avuto sul testo interlocuzioni con la sua parte politica in Provincia «che la pensa come noi», e favore anche dal fronte Fratelli d’talia con Alex Voyat, Daniele Demattè e Giuseppe Urbani. La richiesta però di emendare il testo inserendo l’opera nel documento di programmazione degli interventi (Dopi) ha creato qualche sconquasso: Moranduzzo non ha votato, precisando di doversi riconfrontare prima di farlo; Voyat, collegato da casa, è stato protagonista di un fuorionda casalingo, dopo il quale ha deciso di astenersi. Urbani ha votato a favore ma annunciando di voler portare l’argomento in Capigruppo.
Bondone, terre di scavo e altro
Nel frattempo, il consiglio circoscrizionale Bondone ha indetto una serata pubblica informativa, che si terrà lunedì 20 luglio alle 20.30 a Cadine, dedicata ad un altro punto dolente, ovvero il deposito delle terre di scavo del bypass ferroviario, per le quali sono stati individuati alcuni siti potenziali, fra cui, qualora venisse confermato, la cava di Cadine, che ne ospiterebbe 400.000 metri cubi. «Era necessario dare una risposta ai residenti che hanno espresso preoccupazione e attivato una raccolta firme» ha commentato il presidente Dennis Daprà. Saranno presenti tecnici del comune; in forse quelli provinciali. Nell’ultimo consiglio circoscrizionale sono state approvate le priorità di bilancio, focalizzate su mobilità e sicurezza. Oltre al bypass, spicca per Vigolo Baselga la richiesta di parcheggi nei sobborghi e il potenziamento dei trasporti verso le frazioni in vista della futura funivia. Tra le opere richieste ci sono marciapiedi, fermate protette in Val dei Molini e una rotatoria a Sopramonte per decongestionare Piazza Oveno, la messa in sicurezza di via di Coltura e una bretella sulla SS 45 bis. Si sollecita inoltre uno studio per riqualificare l’ex scuola d’infanzia di Cadine. Infine, viene evidenziata la forte carenza di personale, sollecitando la nomina di un nuovo segretario circoscrizionale.