Cronaca
martedì 15 Settembre, 2026
Al rave party di Comano c’era anche una «bancarella dell’ecstasy»: arrestata una trentenne
di Patrizia Rapposelli
Trovata con 41 dosi, condannata a 9 mesi di reclusione per direttissima
Ecstasy, cocaina, ketamina, hashish. Ne è girata di roba al rave party abusivo che si è tenuto nel fine settimana, nei boschi che sovrastano la galleria del Limaro, nei pressi del Ponte dei Servi, ai Piani di Bondone. Diverse pattuglie della compagnia dei carabinieri di Riva del Garda, in particolare dell’aliquota radiomobile e delle stazioni di Ponte Arche, Storo, Dro, Spiazzo, Madonna di Campiglio e Riva del Garda, hanno fatto in modo che tutto filasse liscio. Tant’è che i militari hanno identificato complessivamente 265 persone. Una ragazza di 30 anni di fuori provincia è stata arrestata in flagranza di reato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Aveva allestito un vero e proprio banchetto per spacciare.
I carabinieri le hanno trovato addosso quarantuno dosi di ecstasy — anche conosciuta come Mdma — già confezionate e un panetto di hashish. Ieri è comparsa davanti al giudice per l’udienza di convalida e dovrà scontare 9 mesi di carcere. E, poi, i militari hanno fatto sette segnalazioni al commissariato del governo per uso personale di stupefacenti. Tra le droghe ritrovate e sequestrate, sono state trovate anche delle dosi di cocaina e ketamina. Inoltre, i carabinieri hanno fatto circa quarantacinque multe per violazioni al codice della strada a carico dei conducenti dei veicoli. Conclusione, l’evento si è svolto senza disordini. Il dispositivo massiccio messo in campo dai carabinieri ha funzionato. Dalle operazioni di filtraggio a quelle di contenimento e monitoraggio del raduno. Un evento che ha visto un grande afflusso di gente con auto parcheggiate ovunque, tende e partecipanti che hanno dormito nelle proprie macchine. E, poi, c’era la musica ad alto volume. Consecutiva, per tre giorni di fila. Ma per le Giudicarie esteriori non è la prima volta. L’anno scorso in maggio, c’era stato un altro raduno. Quello era stato organizzato in val Lomasona, tra le radure e i prati nel territorio di Comano Terme.
Aree isolate prese d’assalto da sono state prese d’assalto da decine e decine tra auto e camper che hanno portato in valle centinaia di persone per un happening non autorizzato. In quell’occasione erano rimasti feriti otto agenti durante lo sgombero dell’evento. I partecipanti avevano lanciato contro le forze dell’ordine bottiglie, sassi, travi e parti dell’impalcatura. E ancora prima, in località Malga di Vigo si era tenuto un altro raduno, scoperto da alcuni escursionisti che stavano facendo una passeggiata nella zona. Avevano visto numerose persone montare tendoni sui terreni di proprietà del comune di Comano Terme. Allora erano state identificate poco meno di 220 persone.
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