Il reportage
sabato 5 Settembre, 2026
Viaggio tra i bnb e i campeggi presi d’assalto dai naziskin in Valle dei Laghi: «Qui non li avevamo mai visti»
di Simone Casciano
Da Dro a Pietramurata, gruppi in anfibi e magliette nere, tatuaggi e simboli estremisti. Il raduno entra nel vivo tra controlli della polizia, concerti e conferenze, mentre i residenti raccontano il loro disagio
Magliette nere, tatuaggi con svastiche, croci, strane interpretazioni del sole e qualche teschio. Un outfit inusuale, ma che in questi giorni è diventato sempre più comune tra i paesi dell’Alto Garda e della Valle dei Laghi. E se non sarà un crimine mettersi una maglietta di gruppi nazi rock e sfoggiare tatuaggi allegorici e nostalgici, quantomeno è di sicuro un crimine contro la moda. Nella giornata di ieri «Ritorno a Camelot», il quinquennale raduno naziskin del Fronte veneto skinhead (Vfs), organizzato all’hotel Ciclamino di Pietramurata, è entrato nel vivo.
Nel primo pomeriggio una conferenza stampa, ristretta, poi una conferenza politica e la sera l’esibizione dei primi gruppi nazi rock. Questo s...
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