L'idea
venerdì 2 Gennaio, 2026
Valle del Chiese, boom di iscrizioni femminili al corso di boxe: il corso diventa opportunità per costruire parità tra le giovani
di Stefano Marini
Il progetto del piano giovani registra tre ragazze per ogni ragazzo e valorizza sport ed etica
La boxe come mezzo di sviluppo fisico, mentale e morale, capace di fornire una proposta coinvolgente per i giovani. Un’esperienza di questo genere è stata di recente sviluppata Valle del Chiese nell’ambito del piano giovani locale, grazie alla volontà della presidente dell’Avis di Condino, Sara Ferrari e della sua vice, Eleonora Poletti. È nato così un corso di introduzione alla boxe, chiuso in questi giorni dando eccellenti risultati e anche qualche sorpresa, ad esempio la partecipazione femminile, il triplo di quella maschile.
«Il progetto è nato nel contesto del piano giovani di valle su suggerimento di alcuni partecipanti» – spiega Eleonora Poletti, che è anche consigliera comunale a Borgo Chiese – «in particolare, l’iniziativa è stata fatta propria dall’Avis di Condino con l’obiettivo di sostenere sani e corretti stili di vita. Inoltre c’era anche la volontà di fornire ai ragazzi un’alternativa che fosse per loro stimolante e al tempo stesso dare ai giovani un’opportunità in più. È stata scelta la boxe, uno sport altamente etico, basato sul rispetto reciproco e l’osservanza delle regole. Valori che sono propri anche di Avis, sebbene in altre forme. La natura della boxe, l’auto-disciplina ad essa propria e i suoi valori si possono poi applicare bene anche a contesti sociali e a fenomeni complessi, come ad esempio il bullismo, aiutando a regolare, e a volte anche a risolvere, situazioni di disagio».
Una volta deciso di puntare sulla boxe è stato necessario trovare qualcuno che potesse insegnare come praticare la «nobile arte» ai ragazzi: «Per fortuna non siamo dovuti andare troppo lontano – dice la consigliera comunale – in una palestra a Darzo vengono da tempo svolti corsi di boxe. Noi ci siamo rivolti all’associazione Ledro Dynamic, che li organizza e che ha nel suo novero agonisti. L’idea è stata di partire con un corso base, di approccio alla disciplina della boxe. Restava da vedere chi avrebbe risposto a questa proposta. Purtroppo siamo partiti un po’ tardi e non c’è stato modo di approntare una comunicazione adeguata. Anche così, in pochi giorni si sono iscritti 6 ragazze e 2 ragazzi, tutti provenienti da Borgo Chiese e da Castel Condino, la maggior parte minorenni ma anche alcuni maggiorenni».
È interessante notare come il numero delle donne iscritte al corso superi quello degli uomini in un rapporto 3 a 1: «La domanda riguardo al perché di questa cosa ce la siamo posta anche noi – ammette la vicepresidente dell’Avis di Condino – dare una risposta precisa è veramente difficile. Pensiamo però sia un bellissimo risultato, perché vuol dire che una ragazza vuole avere le stesse opportunità che ha un ragazzo e vuole guadagnarsi la parità con l’uomo, anche in contesti non scontati. Per quanto riguarda il corso, tutte le ragazze si sono dimostrate agguerrite e determinate, mentre per i ragazzi allenarsi con loro ha fornito l’opportunità di migliorare la precisione dei colpi e il dosaggio della forza».
La realizzazione del corso nel contesto del piano giovani ha reso accessibile una disciplina non così facile da approcciare in Valle del Chiese: «In Valle esiste una situazione complessa – conferma Poletti – ci sono tante opportunità sportive, ma, al di là di corsi privati, la boxe mancava. La funzione del piano giovani è anche fornire opportunità che un ragazzo della nostra Valle non avrebbe. Grazie al piano giovani, ci sono stati vantaggi evidenti per i partecipanti. L’iscrizione è costata 50 euro, ma in cambio gli iscritti hanno ricevuto l’attrezzatura, che tra guantoni, bendaggi e paradenti da sola valeva più di quanto pagato. Il tutto è stato organizzato all’interno del centro polivalente di Condino, dove sono stati svolti esercizi in corpo libero, formazione teorica e tecnica e sviluppo della parte atletica. I ragazzi si sono dimostrati entusiasti».
«A mano a mano che il corso è andato avanti – prosegue Poletti – sono diventati autonomi nella fase di riscaldamento. Positivi anche la fase di apprendimento delle posizioni e lo sviluppo dei riflessi. Inoltre è stata un’esperienza responsabilizzante. I partecipanti avevano le chiavi della struttura, che dovevano aprire, chiudere e mantenere in ordine. È stato persino costruito un ring per effettuare un incontro dimostrativo. Come organizzatori siamo molto soddisfatti. I ragazzi hanno imparato da chi compete a livello effettivo e ha esperienza nell’insegnamento della boxe, come Alessandro Berlanda. Il prossimo passo – conclude – sarà proporre un altro corso, coi ragazzi che questa volta hanno accettato di scrivere loro il nuovo progetto».