Turismo

mercoledì 19 Agosto, 2026

Val Campelle, il nuovo piano della viabilità fa discutere: «Da 300 a 130 posti auto. E chi non trova spazio parcheggia nei pascoli»

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Il gruppo consiliare «Scurelle Ieri e Oggi per il Domani» critica il nuovo assetto entrato in vigore il 1° agosto

A due settimane dall’entrata in vigore del nuovo piano della viabilità della Val Campelle, il gruppo consiliare di minoranza «Scurelle Ieri e Oggi per il Domani» solleva una serie di criticità e chiede chiarimenti all’amministrazione comunale.

Il nuovo assetto è operativo dal 1° agosto 2026 e, secondo il gruppo, avrebbe già prodotto disagi per residenti, turisti, escursionisti ed esercenti. Al centro della contestazione c’è soprattutto la riduzione dei parcheggi disponibili, ma la minoranza mette in discussione anche le modalità con cui il provvedimento è stato comunicato, la gestione dell’infopoint, i costi dell’operazione e le conseguenze per le attività economiche della valle.

«Decisione comunicata senza confronto»

Secondo il gruppo consiliare, il nuovo piano sarebbe stato comunicato «quasi esclusivamente attraverso i canali social», senza un confronto preventivo in Consiglio comunale.

La minoranza ricorda in particolare la seduta del 18 giugno, quando, a fronte di una richiesta di chiarimenti sulle zone a pagamento e sui nuovi divieti, l’amministrazione non avrebbe ancora fornito un quadro completo, rinviando alle successive comunicazioni pubbliche.

«Abbiamo appreso il contenuto definitivo solo a ridosso dell’entrata in vigore, insieme al resto della cittadinanza», sostiene il gruppo, secondo cui sarebbe stato necessario coinvolgere preventivamente residenti, operatori economici e gestori delle attività della valle.

A sostegno della propria posizione, la minoranza richiama anche i commenti pubblicati sui social da alcuni frequentatori della Val Campelle, che avrebbero segnalato difficoltà organizzative e, in alcuni casi, espresso l’intenzione di non tornare.

Il nodo dei parcheggi: «Persi 170 posti»

Uno dei principali elementi di contestazione riguarda la riorganizzazione delle aree di sosta.

Il provvedimento ha istituito una Zona a Traffico Limitato lungo la strada comunale che costeggia il torrente Maso, per circa 1,6 chilometri, dal Rifugio Carlettini al Ponte Consèria.

Il gruppo ricorda che lungo quel tratto erano disponibili circa 200 posti auto, alternati ad alcune aree picnic. Con il nuovo piano, invece, la strada è stata liberata dalle auto e l’area viene descritta dalla minoranza come «una spianata completamente deserta».

Secondo i dati riportati dal gruppo, prima dell’entrata in vigore del nuovo piano la valle disponeva complessivamente di circa 300 posti auto, mentre oggi i posti disponibili sarebbero circa 130.

«Mancano all’appello 170 posti macchina», afferma la minoranza, collegando la riduzione alle difficoltà registrate nei primi fine settimana di agosto.

Il problema, secondo il gruppo, riguarda in particolare gli escursionisti diretti verso alcuni dei principali itinerari della valle, tra cui Consèria, Aia del Buso, Passo Cinque Croci, Cima d’Asta, Valsorda, Valcion e Stellune. Chi non trova posto nelle aree disponibili deve infatti lasciare l’auto più lontano e proseguire a piedi.

L’accesso alle malghe e il caso Tedon

La minoranza segnala anche alcune disposizioni specifiche introdotte con il nuovo piano.

I clienti dell’Agritur Casarina possono raggiungere la malga esponendo uno specifico «ticket malghe», che può essere ritirato gratuitamente all’infopoint. Il gruppo contesta però la validità di sole tre ore del permesso.

Una ventina di posti auto sarebbero inoltre stati eliminati nella località Tedon, dove l’accesso è ora riservato ai residenti.

Dove vengono indirizzate le auto quando i parcheggi sono pieni

Il gruppo solleva poi una questione relativa alla gestione dei parcheggi una volta esauriti quelli disponibili.

Secondo quanto riferito nella nota, gli addetti dell’infopoint indirizzerebbero gli automobilisti verso l’inizio della piana di Cenon di Sotto, dove le vetture possono essere parcheggiate all’interno del pascolo a fianco della strada.

La minoranza chiede perché non venga utilizzata, come avveniva in precedenza, un’area situata dopo il Rifugio Carlettini, ritenuta meno visibile.

Il gruppo chiede inoltre all’amministrazione di chiarire quali siano le motivazioni ambientali che hanno portato alla chiusura delle aree di sosta precedentemente utilizzate e se la decisione sia collegata a un eventuale rischio idrogeologico.

Su questo punto la minoranza sostiene di non aver trovato, nella documentazione consultata, un riferimento a un divieto normativo e chiede quindi un chiarimento ufficiale.

«Disponibili a un confronto»

Nonostante le critiche, il gruppo conclude la nota dichiarandosi disponibile a formulare proposte e a partecipare a un percorso condiviso.

L’obiettivo dichiarato è individuare eventuali correttivi nell’interesse della Val Campelle, dei residenti, delle attività economiche e dei frequentatori della valle.

Le questioni sollevate dalla minoranza sono ora rivolte all’amministrazione comunale, alla quale il gruppo chiede risposte sulle motivazioni delle scelte adottate e sugli effetti che il nuovo piano della viabilità avrà nel medio e lungo periodo.

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