La fuga
sabato 31 Gennaio, 2026
Trovano le chiavi dentro la macchina, la rubano e cercano di scappare dai carabinieri
di Davide Orsato
L'inseguimento da Mezzolombardo fino all'Interporto è durato decine di minuti: per i tre responsabili l'accusa di furto aggravato e resistenza
Ci hanno messo solo qualche decina di minuti a intercettarli mentre stavano scappando in direzione Trento, chissà con quali intenzioni. E bloccarli non è stata la cosa più facile: alla vista dei lampeggianti, infatti, i malintenzionati hanno accelerato, facendo scattare anche l’inseguimento. Alla fine, però, sono stati presi: i carabinieri della compagnia di Cles hanno arrestato tre ventenni per furto d’auto. Un reato relativamente raro in Trentino: sono poche le denunce ogni anno.
Ma mercoledì, quando quello stesso trio ha visto parcheggiata in viale Degasperi, la lunga strada che dalla zona industriale di Cles porta al centro della cittadina nonesa quella vecchia Renault Megane parcheggiata, con tanto di chiavi all’interno dell’abitacolo, non hanno saputo resistere: sono entrati, l’hanno messa in moto e se ne sono andati. Il legittimo proprietario della macchina, però, se n’è accorto non molto dopo e, come prima cosa, si è presentato al comando dei carabinieri. È così iniziata la ricerca dell’automobile rubata. I ladri, nel frattempo, non erano andati lontano: la Megane, con tanto di targa corrispondente a quella comunicata dal cittadino che aveva sporto denuncia, è stata individuata a Mezzolombardo, all’interno della galleria Rupe. I militari hanno subito imposto l’alt agli occupanti dell’auto che, per tutta risposta, hanno cercato di «seminare» le forze dell’ordine. Ne è nato un inseguimento che è proseguito lungo la strada provinciale dell’Interporto, finché la gazzella non è riuscita a bloccare l’auto. A quel punto, però, i tre non si sono dati per vinti. Hanno infatti opposto resistenza ai militari dimenandosi e scalciando. A quel punto sono stati portati in caserma a Trento. Ieri sono comparsi, per la convalida, davanti al giudice. Tutti e tre sono nati tra il 2001 e il 2004 e risultano avere la cittadinanza marocchina. Ora rischiano l’accusa di furto aggravato e di resistenza.
Quanto all’auto, è stata restituita, più o meno indenne, al legittimo proprietario. Gli ultimi episodi di furti d’auto nelle valli, val di Non inclusa, sono stati spesso correlati ad altri reati commessi con auto rubate. È stato questo anche il caso di uno dei colpi più cruenti della recente cronaca trentina: la rapina in casa ai danni dell’imprenditore Eugenio Gallizioli. In quell’occasione, i rapinatori rubarono l’auto aziendale della stessa vittima per darsi alla fuga, abbandonandola a qualche chilometri di distanza.
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