Basket
domenica 7 Maggio, 2023
Troppa Reggio Emilia per l’Aquila Trento, finisce 94-70. Ai playoff c’è Derthona
di Federico Fuiano
I bianconeri, già qualificati, non possono nulla contro i padroni di casa in lotta per la salvezza.
Sarà Derthona l’avversaria della Dolomiti Energia Trentino nei quarti di finale dei playoff scudetto. È questo il verdetto emesso al termine della regular season di Serie A, conclusasi proprio questa sera.
Nel loro ultimo impegno della stagione regolare, andato in scena al PalaBigi di Reggio Emilia, i bianconeri hanno dovuto inchinarsi al cospetto dei padroni di casa (94-70), chiudendo così la regular season al sesto posto e assistendo alla festa salvezza della UnaHotels.
Reggio Emilia ha guidato il match dall’inizio alla fine e non ha avuto difficoltà ad aggiudicarsi un incontro a cui le due squadre si sono approcciate in maniera fisiologicamente opposta. I reggiani hanno addirittura superato le trenta lunghezze di vantaggio (79-42 al 29′), sconfiggendo con irrisoria facilità un’Aquila con la testa già al primo turno.
Già certa del sesto posto prima della palla a due, la formazione del nostro capoluogo di fatto non è scesa in campo: per conquistare la quinta piazza avrebbe dovuto vincere e sperare in una contemporanea (e improbabile) sconfitta di Venezia contro Treviso.
La serie contro Derthona, terza classificata, inizierà con i primi due episodi in Piemonte.
Gara-3, l’unica certa alla BLM Group Arena, andrà in scena giovedì 18 o venerdì 19 maggio.
L'intervista
Flora Tabanelli, dalle piste ai banchi: «La Maturità è più dura delle gare. Ma punto al massimo nello studio e nello sci»
di Elisa Salvi
La campionessa olimpica del freestyle, fresca di bronzo ai Giochi di Milano Cortina e studentessa dello Ski College di Pozza di Fassa, racconta la sfida della doppia carriera: «Lo sport mi ha insegnato tanto, ma la scuola mi ha fatto venire voglia di continuare all'università»
L'intervista
Schwazer positivo all'Epo, Donati non arretra e lo sostiene: «Complotto contro Alex, sarà distrutto per sempre»
di Angelo Zambotti
Il tecnico simbolo dell'antidoping torna all'attacco dopo il nuovo caso che coinvolge il marciatore altoatesino: «Le prove del 2016 furono alterate. Continuano ad accanirsi contro di lui