La polemica
mercoledì 21 Maggio, 2025
Tricolore, Meloni non cita Zeller ma parla chiaro: «Non è un ornamento, simbolo della nostra storia»
di Redazione
Post della presidente del consiglio a poche ore dal gesto della neosindaca di Merano di cui ha parlato tutta Italia
Non si placano le polemiche sul gesto della neosindaca di Merano, Katherina Zeller, che ha rifiutato la fascia tricolore consegnatole dall’ex primo cittadino Dario Dal Medico. Da due giorni il video sta circolando sulle principali testate italiane, suscitando reazioni indignate, molte delle quali non del tutto informate, a dire il vero, sulla normativa in vigore in Alto Adige, che consente di indossare il medaglione della città in sostituzione della fascia da sindaco.
Sul tema interviene anche la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che senza citare direttamente l’episodio, ha pubblicato sui suoi canali social queste parole: « Il Tricolore non è un ornamento. È il simbolo vivo dell’unità nazionale, della nostra storia e dei valori fondanti della Repubblica. Porta con sé il sacrificio di chi ha costruito la nostra libertà e la responsabilità di chi oggi è chiamato a rappresentare e servire l’Italia. Onorare il Tricolore significa onorare la Patria, con rispetto, dedizione e orgoglio. Sempre».
Intanto ieri, martedì 20 maggio, Zeller ha dato la sua versione dell’accaduto, affermando che il gesto era stata una risposta a un atteggiamento impositivo di Dal Medico e che non aveva nulla a che vedere con il simbolo. Il suo partito, l’Svp, l’ha difesa.
L'incidente
Roverè della Luna, carro di carnevale ribaltato in strada. Nessuno scherzo: conducente all'ospedale
di Redazione
Ferito, ma non in modo grave, un 56enne. Il rimorchio con una baita di montagna finito su un fianco. Tratto di provinciale chiuso al traffico per circa un'ora per permettere ai soccorsi di operare
L'indagine
Bimbo trapiantato, il cuore in un comune box di plastica e l'errore del ghiaccio: Nas di Trento in campo
di Redazione
Le omissioni secondo i primi accertamenti: carabinieri all'ospedale di Bolzano e Napoli per accertare le responsabilità. Per il bimbo di 2 anni l'ultima ipotesi di un cuore artificiale