I conti
mercoledì 28 Maggio, 2025
Trentino Music Arena, per i concerti del 2024 una spesa di 3,7 milioni di euro nel bilancio del Santa Chiara
di Simone Casciano
Ma a questa somma va aggiunto un milione erogato dalla Provincia, debito coperto con il fondo di riserva
Tre milioni e mezzo di euro a cui si può aggiungere anche il milione di contributo provinciale e che porta il totale a quattro milioni e mezzo. Tanto sono costati i concerti della Trentino Music Arena richiesti al Centro Servizi culturali Santa Chiara dalla giunta provinciale, nello spazio musicale di San Vincenzo voluto dal governatore Maurizio Fugatti per il concerto di Vasco Rossi e immaginato come arena concerti permanente.
Area però che ha faticato a ingranare le marce e i conti definitivi della gestione 2024, presenti all’interno del bilancio consuntivo al 31 dicembre del Centro Santa Chiara, raccontano di come la Music Arena, fino ad ora, si sia rivelata un buco nero per i conti pubblici. A sollevare, recentemente, il tema era stata la consigliera provinciale del Partito Democratico Lucia Maestri con un’interrogazione. La consigliera, dopo mesi di silenzio, chiedeva di fare luce sulla posizione dei conti del Santa Chiara e della responsabilità politica del debito. Almeno sui conti il bilancio ora getta luce e non si ferma lì, si perché i numeri chiariscono anche le responsabilità del debito.
Il paradosso Santa Chiara
Guardando al bilancio infatti due dati emergono evidenti. Da una parte, nel 2024, il Centro Servizi culturali Santa Chiara ha aumentato i suoi ricavi, cresciuti, rispetto al 2023, del 38,49%. Una crescita di più di un terzo che però non è riuscita a mettere al riparo i conti dell’ente. Il bilancio infatti si chiude con una perdita d’esercizio di 1,7 milioni di euro. Com’è possibile che un ente che fa crescere i ricavi si trovi con un deficit simile? La risposta è quasi univoca: Trentino Music Arena. Quasi perché una parte delle spese a cui non corrispondono pari entrate ci sono anche 273mila euro delle Feste Vigiliane. Ma il grosso del disavanzo è da imputare ai concerti dell’estate 2024 organizzati alla Music Arena dal Santa Chiara su richiesta della giunta. Il bilancio testimonia che i costi per i concerti organizzati tra giugno, luglio, agosto e settembre sono stati pari a 3,7 milioni di euro. Spese a fronte delle quali i ricavi si sono fermati a 1,7 milioni. Attenzione però, tra quei ricavi è presente anche la voce relativa al milione di euro che la Provincia aveva girato al Santa Chiara per l’organizzazione dell’evento. Quindi un’altra spesa di risorse pubbliche. A conti fatti si può dire che la Music Arena è quindi costata più o meno 4,7 milioni di euro per ricavi effettivi, tolti i contributi provinciali, di appena 700mila euro.
Per carità la cultura non è questione di meri guadagni, però il rapporto tra risorse mobilitate e risultati ottenuti appare evidentemente sbilanciato. In media gli eventi della Trentino Music Arena nel 2024 hanno avuto circa 2.500 spettatori a concerto, mettendo insieme pubblico pagante e omaggi. Che il disavanzo sia legato all’arena concerti di Trento sud lo certifica anche il collegio dei revisori dei conti nella sua relazione allegata al bilancio. «L’incremento nel 2024 delle spese per servizi, per importi ben superiori all’aumento del valore della produzione, rappresenta l’elemento che ha contribuito maggiormente al conseguimento della perdita conseguita nell’esercizio – scrivono i revisori – Nello specifico tale aumento è dovuto principalmente ai costi riconducibili all’iniziativa Trentino Music Arena».
Mano al fondo di riserva
La situazione debitoria aveva portato al commissariamento dell’ente. La commissaria D’Ippoliti ha visto il suo mandato prorogato di altri 6 mesi recentemente, contemporaneamente anche il direttore del Cento Massimo Ongaro, il cui contratto scadeva a luglio 2025, ha ricevuto una proroga fino al luglio del 2026. L’idea è che sarà il nuovo Consiglio d’amministrazione, che dovrebbe insediarsi a novembre, a decidere poi se prolungare per tre anni il contratto di Ongaro o procedere in un’altra direzione. Intanto il deficit del Santa Chiara a bilancio, al netto delle entrate, considerata anche un’altra tranche di 1,5 milioni di euro arrivata dalla Provincia nel 2025, alla fine ammontava a 1,7 milioni di euro. Risorse che sono state trovate andando ad attingere al fondo di riserva dell’ente da 1,9 milioni.
Un ultimo giro di risorse che ha permesso di mettere la parola fine sull’onerosa estate 2024 della Music Arena.
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