Cronaca

sabato 13 Giugno, 2026

Tragedia sul Gran Paradiso, cos’è successo: la caduta per 400 metri (forse del capocordata), il ritrovamento tramite Gps. La procura di Aosta apre un’inchiesta

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I tre alpinisti trentini recuperati a 3.600 metri. Erano partiti intorno alle tre del mattino dal rifugio Chabod

È una tragedia che ha scosso profondamente il Trentino e il mondo della montagna quella avvenuta sul Gran Paradiso, in Valle d’Aosta, dove tre alpinisti trentini hanno perso la vita precipitando per circa 400 metri lungo la parete nord della montagna, a quota 4.061 metri.

Le vittime sono Antonio Sardano, 49 anni, originario di Andria e residente a Trento, storico collaboratore di Trentino Emergenza; Sergio Martinelli, 29 anni, economista e data analyst residente a Trento; e Maicol Zenatti, 39 anni, informatico e cofondatore di Pigmento Lab, residente a Prada di Brentonico.

Secondo una prima ricostruzione, i tre alpinisti avevano trascorso la notte al rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, e intorno alle 3 del mattino erano partiti per raggiungere la vetta. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando il gestore del rifugio si è accorto del mancato rientro della cordata e ha contattato i soccorsi.

La Centrale unica del soccorso della Valle d’Aosta ha ricevuto la segnalazione poco dopo le 19.30. Grazie anche a un dispositivo GPS attivato da uno degli escursionisti, i soccorritori sono riusciti a localizzare i corpi a circa 3.600 metri di quota. Le salme sono state recuperate e trasferite all’obitorio di Aosta.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. L’ipotesi al momento più accreditata è che uno dei tre alpinisti, probabilmente il capocordata, sia scivolato trascinando nel vuoto gli altri due compagni di cordata per circa 400 metri. La Procura valdostana ha aperto un fascicolo e affidato alla Guardia di Finanza di Entrèves il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Quello di ieri è il secondo grave incidente verificatosi in pochi giorni sulla stessa via alpinistica del Gran Paradiso. Lo scorso 30 maggio aveva infatti perso la vita Andrea Villa, precipitato per circa 500 metri sotto gli occhi del fratello e di un altro compagno di cordata.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. Tra questi quello del sindaco di Trento, che ha espresso il dolore della città per la perdita dei tre alpinisti.

«È un giorno di grande tristezza per la città di Trento e per il Trentino, colpiti ancora una volta da un lutto crudele. Siamo davvero affranti per la morte di Antonio Sardano, Sergio Martinelli e Maicol Zenatti, amici uniti dall’amore per la montagna e dall’impegno per il mondo che in qualche modo alla montagna è legato, chi nella SOSAT, chi in Trentino Emergenza. Erano alpinisti esperti, ma purtroppo a volte l’esperienza non basta perché in quota non esiste il rischio zero: la montagna, nonostante tutte le cautele, a volte ci mostra il suo volto più crudele. Alle famiglie di Antonio, Sergio e Maicol arrivino il cordoglio e l’abbraccio dell’Amministrazione comunale e di tutta la città».