Terra Madre
lunedì 16 Febbraio, 2026
Tesero, gli scienziati della neve artificiale e le «calde» Olimpiadi: «Tutto a impatto zero, quella prodotta tornerà nei torrenti»
di Simone Casciano
Parla Enzo Macor, l'uomo dei cannoni sparaneve: «Per la prima volta l'abbiamo bagnata prima della gara: è stata un'idea geniale»
Temperature alte, poi basse, poi il sole, poi la pioggia. Allo stadio del fondo di Tesero in questa settimana e mezzo di Olimpiade si sono sperimentate quasi tutte le condizioni meteorologiche possibili, un fatto che ha reso la preparazione della pista una sfida ancora più complessa. «Qui solitamente siamo abituati ad avere condizioni stabili – spiega Enzo Macor, Sport Manager dello stadio – Invece queste settimane ci hanno presentato sfide complesse». La prima è quella con cui si dovrà fare i conti a lungo: l’innalzamento delle temperature. Per gestire le sfide e presentare una pista perfetta, la squadra dello stadio di Tesero può contare su 25 responsabili e 80 volontari che lavorano giorno e notte ...
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