l'intervista

mercoledì 23 Settembre, 2026

Storia di un collezionista di biciclette, Pierluigi Farè: «Ne ho 200 e le amo tutte. Il pezzo più antico? Una Michaux del 1868»

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Nel garage dell’Hotel Virgilio, custodisce dagli anni ‘90 oltre due secoli di storia del velocipede. Il museo è aperto gratuitamente al pubblico su prenotazione online o telefonica
Una grande passione spesso nasce dalle piccole cose. Piccole e semplici – ma non per questo meno importanti – come gli oggetti che Pierluigi Farè raccoglieva da ragazzo durante le tappe trentine del Giro d’Italia. Allora gli bastava tornare a casa con una borraccia o il cappellino di uno dei suoi idoli. Non poteva immaginare che quel rituale lo avrebbe portato a raccogliere oltre 200 biciclette e innumerevoli cimeli legati al ciclismo, oggi custoditi in un museo sotto l’Hotel Virgilio di Riva. La svolta arrivò nel 1990, grazie a due vecchie biciclette di cui un vicino di casa voleva disfarsi. Farè, che cosa accadde allora? «Quando me le portò scattò qualcosa, una specie di amore a prima vista. Iniziai...

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