La cerimonia

domenica 19 Luglio, 2026

Stava, il ricordo delle 268 vittime a 41 anni dalla tragedia. Fugatti: «La memoria è responsabilità verso il futuro»

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Il sindaco di Tesero, Deflorian: «Stava ha insegnato che la tutela del territorio e la tutela della sicurezza sono valori irrinunciabili»

Si sono tenute oggi, a Tesero, le commemorazioni per il 41° anniversario della catastrofe della Val di Stava, avvenuta il 19 luglio 1985. Le istituzioni, le autorità, i familiari delle vittime e la comunità locale hanno partecipato a un momento di raccoglimento e memoria nel ricordo delle 268 vittime.

La giornata si è aperta con la Messa di suffragio nella chiesa parrocchiale di Sant’Eliseo, seguita dalla processione e dalla benedizione delle tombe nel cimitero monumentale delle Vittime della Val di Stava.

Nel corso della commemorazione, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha ricordato la vicinanza espressa lo scorso anno dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiamando anche la visita di papa Giovanni Paolo II nel 1988 e sottolineando come la tragedia di Stava rappresenti ancora oggi una ferita aperta, ma anche un monito per il futuro: «Stava ci ha insegnato che lo sviluppo e il profitto non possono mai prevalere sulla sicurezza, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione. – queste le parole di Fugatti – Da quel momento tutte le scelte amministrative hanno seguito questo monito». A seguire, il governatore ha rivolto un pensiero alle famiglie vittime, ai soccorritori, ai volontari e alle tante persone comuni0 che «nei giorni della tragedia prestarono aiuto con coraggio, generosità e straordinario senso del dovere».

Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Tesero, Massimiliano Deflorian: «Stava ha insegnato che la tutela del territorio è la tutela della sicurezza sono valori irrinunciabili. Fare memoria serve anche per ricordare alle nuove generazioni l’importanza di non mettere mai la vita in secondo piano».

Le celebrazioni sono proseguite con la deposizione di un mazzo di fiori al monumento dono delle Popolazioni del Vajont, davanti alla chiesetta della Palanca di Stava, promossa dalle penne nere dei Gruppi Ana di Tesero e Longarone, a testimonianza del legame tra due territori accomunati da tragedie che hanno segnato profondamente la storia del Paese. Il programma commemorativo si concluderà questa sera con il tradizionale concerto in memoria delle Vittime della Val di Stava, nella sala Bavarese del Teatro Comunale di Tesero.