tennis
giovedì 10 Agosto, 2023
Sinner batte Berrettini e si prepara alla sfida contro Murray: «Wimbledon mi ha dato fiducia. Posso vincere l’ATP Toronto»
di Redazione
Il tennista altoatesino affronterà domani l'ex numero uno britannico. «I campi in cemento? Il mio forte»
Il primo confronto ufficiale tra Matteo Berrettini e Jannik Sinner, sul cemento del National Bank Open di Toronto, è terminato con il punteggio di 6-4 6-3 in favore dell’altoatesino.
L’equilibrio ha regnato per la prima mezz’ora, con Berrettini in grado di procurarsi le occasioni migliori e Sinner bravo a neutralizzarle. Nelle fasi finali del primo set tuttavia il romano è divenuto falloso con il servizio e il dritto, solitamente suoi punti forti, cedendo cinque giochi consecutivi che hanno compromesso il suo incontro. Sinner, settima testa di serie del torneo ATP Masters 1000 canadese, rimane imbattuto nei confronti con i connazionali e affronterà domani negli ottavi di finale l’ex numero uno mondiale Andy Murray. Per Berrettini invece la ricerca di forma e continuità dopo gli infortuni degli ultimi mesi proseguirà la prossima settimana al Western & Southern Open di Cincinnati.
«Vincere un torneo come Toronto significherebbe tanto. Tutti i sacrifici, il duro lavoro, la passione che ho. Io e il mio team stiamo lavorando molto per centrare l’obiettivo di vincere questo 1000 o altri eventi importanti. Quest’anno mi sto avvicinando tanto» ha detto Jannik Sinner al media day del torneo di Toronto. «I campi in cemento sono quelli che mi piacciono maggiormente – ha specificato l’altoatesino – L’ho dimostrato a Indian Wells e a Miami quest’anno. È una superficie dove mi sento molto bene. Ci siamo allenati molto duramente nelle scorse due settimane, è stato come affrontare una nuova ‘off-season’. Sono contento di competere nuovamente, di sentirmi libero in campo e di provare a fare il mio gioco. Sono abbastanza in fiducia, vista la semifinale raggiunta a Wimbledon. Vediamo come va».
Qui Bolzano
Referendum in Alto Adige, affluenza al 38,88% e No al 50,97%: il sì «soft» della Svp non ha mobilitato l’elettorato
di Fabio Gobbato
A Bolzano fanalino di coda per partecipazione, mentre nei comuni e nelle valli prevale il no: la linea non vincolante dei vertici Svp non si traduce in consenso, riaprendo il nodo della leadership politica sul territorio
La tragedia
Tragedia in Val Ridanna: valanga travolge 25 scialpinisti a Racines, due morti e tre feriti gravissimi
di Redazione
Il distacco di neve a Cima di Incendio ha coinvolto diverse comitive: vittime due uomini di 62 e 56 anni. Imponente macchina dei soccorsi con sei elicotteri e 80 operatori tra Alto Adige e Tirolo