Il racconto

venerdì 30 Dicembre, 2022

Silvia De Bon, la pilota 22enne dell’ultraleggero planato sul Lagorai: «Ecco come ho salvato tre vite»

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Con la presa ferma sulla cloche, lo sguardo fisso su quella distesa di neve divenuta una pista improvvisata, e la progressiva perdita di quota e velocità.
Questione di secondi e di sangue freddo. Con la presa ferma sulla cloche, lo sguardo fisso su quella distesa di neve divenuta una pista improvvisata, e la progressiva perdita di quota e velocità. Con il pericolo di non riuscire a farcela, sempre più maledettamente reale. Concreto. Quello che Silvia De Bon, costretta in un letto di chirurgia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, rivive a ventiquattr’ore di distanza attraverso le sue parole. Scandite comunque con pacatezza, mostrandosi limitata nei movimenti causa collare, con vistose abrasioni su parte del volto. «Rischiavo di schiantarmi, lo sapevo bene, l’ho pensato davvero “ora mi schianto” quando mi sono resa conto che non sarei riuscita a scollina...

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