Crisi climatica
giovedì 16 Marzo, 2023
Siccità, la Provincia pensa a un piano irriguo per il Trentino e per l’agricoltura
di Simone Casciano
Nel corso di un convegno, organizzato da Comifo, gli assessori Tonina e Zanotelli hanno lanciato l'idea di un piano provinciale che preveda in maniera sistemica gli interventi da adottare. Dall'uso dell'acqua in agricoltura fino ai nuovi bacini di accumulo da realizzare
Tecnologia e innovazione per contrastare la siccità, è questo il piano della Provincia che punta prima a ottenere i dati della situazione idrica in Trentino e poi a realizzare un piano irriguo provinciale, in modo da mettere a sistema il bisogno di acqua dell’agricoltura e gli interventi da effettuare per far fronte al calo delle precipitazioni.
La crisi idrica, in Trentino e nel Nordest in generale, è ormai conclamata. -75% il dato relativo alla carenza di acqua da nevai e ghiacciai per il bacino dell’Adige. Anche di questo, e di come far fronte al problema, si è parlato ad un convegno organizzato da Comifo (Federazione provinciale dei Consorzi irrigui e di miglioramento fondiario) assieme a Cooperfidi a Trento a cui hanno partecipato anche gli assessori provinciali Tonina e Zanotelli, competenti rispettivamente per ambiente e agricoltura. Presenti anche il meteorologo Luca Mercali e il sottosegretario all’agricoltura Luigi d’Eramo
Ad oggi, in Trentino le superfici irrigate dai Consorzi raggiungono quota 18.370 ettari, superficie ben maggiore rispetto a quella del 2009 (15.505 ettari), con un aumento del 22% in 10 anni. Altrettanto si può dire per le superfici irrigate in auto-approvvigionamento, che sono aumentate di circa il 50%: passando da circa 5.000 a circa 10.000 ettari. Inoltre, negli ultimi decenni gli investimenti della Provincia hanno determinato un significativo aumento dell’irrigazione a goccia, con un notevole risparmio di risorsa idrica.
Il Trentino su questa partita c’è, non è così però nelle altre regioni in cui l’agricoltura si basa anche sulle risorse idriche dell’Adige. «È necessario che tutte le regioni facciano la loro parte come il Trentino l’ha fatta negli ultimi 20 anni verso una maggiore efficienza nell’utilizzo dell’acqua» ha commentato l’assessore e vicepresidente della provincia Mario Tonina.
Intanto il Trentino prosegue nei lavori di efficientamento dei propri sistemi idrici, per questo motivo l’amministrazione provinciale ha attivato un progetto con la collaborazione di Fem ed Fbk – con il supporto di Trentino digitale – che fornisca servizi comuni a valenza provinciale, a partire dai quali sarà possibile sviluppare delle progettualità verticali in ambiti omogenei. «L’obiettivo è quello di fornire una piattaforma per la raccolta di tutte le informazioni e dei dati necessari a sviluppare il ‘consiglio irriguo’ attraverso modelli basati sull’intelligenza artificiale» ha spiegato l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli.
Dati che serviranno per realizzare il piano irriguo provinciale: uno strumento di programmazione delle diverse iniziative per un utilizzo razionale dell’acqua in agricoltura. L’obiettivo è quello di definire «le esigenze prioritarie in termini di nuovi bacini di accumulo, connessioni tra le reti esistenti e sviluppo tecnologico, con uno sguardo anche ai possibili investimenti per la produzione di energia» ha affermato Zanotelli, precisando che a tal fine si renderà necessaria la predisposizione di un piano finanziario pluriennale con l’obiettivo di intercettare risorse nazionali. Infine, nei prossimi mesi sarà attivato un apposito bando per il completamento delle opere irrigue.
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