Cronaca

martedì 4 Agosto, 2026

Sfruttamento della prostituzione in Alto Garda: arrestati in Romania due latitanti

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Facevano parte di un sodalizio attivo tra il 2024 e il 2025 con un giro d'affari di 300mila euro mensili

Si è conclusa dopo oltre un anno di ricerche l’operazione dei Carabinieri di Arco, in collaborazione con l’Interpol di Roma e di Bucarest, che ha portato alla localizzazione e all’arresto delle ultime due persone facenti parte del sodalizio dedito alla sfruttamento della prostituzione, verso le quali era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare nel gennaio 2025.

Le indagini hanno inizialmente consentito di individuare nel territorio dell’Alto Garda, tra febbraio 2024 e gennaio 2025, un gruppo formato da 9 stranieri che, dopo aver reclutato all’estero una quindicina di ragazze fra i 22 e i 31 anni, le aveva condotte in Italia, avviandole alla prostituzione in dieci strutture ricettive nelle province di Trento, Bergamo, Padova, Mantova, Verona e Brescia e con un giro d’affari illecito che poteva raggiungere i 300 mila euro mensili. Il denaro veniva poi reinvestito all’estero in appartamenti, auto e gioielli, mentre le ragazze venivano ricompensate con abiti e accessori griffati, gioielli e cene. Coloro che gestivano l’attività di prostituzione inserivano giornalmente annunci on-line per pubblicizzare le ragazze, offrendosi anche di accompagnarle o presso le abitazioni dei clienti o presso strutture ricettive. A questo proposito, è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento della prostituzione anche il gestore di un residence, mentre altri 9 sono stati deferiti per non aver comunicato alle forze dell’ordine la presenza degli utilizzatori delle camere.

Dei 9 soggetti stranieri appartenenti al gruppo, 2 furono immediatamente arrestati, mentre altri 2 si resero irreperibili, fuggendo all’estero. Da quel momento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto ha avviato la procedura per rendere il provvedimento restrittivo esecutivo in ambito internazionale, mentre i Carabinieri della Stazione di Arco hanno continuato le indagini finalizzate al rintraccio dei due fuggitivi, riuscendo ad individuarli in Romania. Nelle scorse settimane, l’Interpol di Bucarest e la locale polizia romena hanno proceduto all’arresto. In seguito i due sono stati estradati in Italia e al momento sono al carcere di Rebibbia (Roma) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria roveretana.

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